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Il caftano

Nasce intorno al Seicento avanti Cristo in Persia, lungo fino ai piedi, maniche svasate, scollatura profonda, il caftano porta con sé un’eleganza dal sapore Mediterraneo. E’ stata una delle figure più leggendarie della moda, Diana Vreeland, a scoprirlo durante un viaggio in Marocco e ad importarlo negli Stati Uniti dando vita ad una serie di articoli che poi hanno conquistato le pagine di Vogue.

Dalle mille anime, infinite varianti di colori e modelli, pratico e fresco, adatto a serate mondane, a giornate sulle spiagge o sugli yacht, l'estate 2008 lo saluta come capo cardine del suo guardaroba. In patchwork di chiffon, trasparente e color cipria, perfetto con il bikini è quello proposto da Salvatore Ferragamo, s'indossa aperto, invece, quello disegnato dalla matita di John Richmond in seta leggera, a motivi animalieur, adatto con i pantaloni. Una donna 'primitiva' quella di Pollini che sceglie un caftano dallo scollo a barca, maniche corte e motivi tribali perfetto anche per un giro in città, regina dei fiori per Blumarine con il suo caftano lungo fino ai piedi, color verde acqua, con spacchi laterali e stampa floreale, adatto ad un pomeriggio in piscina o in barca. Full color e fantasia per il caftano Just Cavalli dal profondo scollo a V. Turchese acceso, invece, lo preferisce Missoni, il suo caftano ha una sola manica molto ampia con decori di paillette; arabeggiante quello proposto da Aigner lungo a coprire i piedi, scollo a V con decori in argento, mentre Alberta Ferretti gli dona un taglio da dea e lo accorcia fino sopra le ginocchia, da indossare con una maxi cintura. Il colore è l'arancio. Ispirazione hippy per Etro (foto) che per il suo caftano gioca con il rosa e l'arancio, lascia le spalle nude e si allaccia dietro la nuca con un girocollo in argento.

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