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Cucina a km zero con il Pino mugo

La pianta aghiforme regina della cucina sana

Risotto
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Per incontrare il gusto a tavola, non c’è bisogno di correre molto lontano. La natura e la biodiversità del territorio trentino, offrono in questo caso un ingrediente speciale per profumare il risotto invernale; il Pino mugo. Il cespuglio aghiforme sempreverde che cresce soprattutto nella regione altoatesina di Val Sarentino, è già noto al settore benessere per essere la principale componente del mugòlio, un olio essenziale prodotto con i rametti e la corteccia della pianta.

Oltre alle proprietà benefiche dell’estratto per infiammazioni della gola e del naso, il Pino trionfa anche in cucina. Alla pari di rosmarino e altre essenze profumate, i rametti della pianta colorano il risotto di un sapore nuovo e naturale, utilizzato soprattutto nella cucina sudtirolese. 

 
Ecco quindi una ricetta a base di pino mugo e collezionata dal blog Green Me, che è proposta dalla famiglia Wenter dell’Hotel Bad Schorgau in Trentino Alto Adige. Per cominciare gli ingredienti. 320 g di riso vialone nano, mezza cipolla, 1/4 di l di brodo vegetale, 1 cucchiaio d’olio d’oliva, sale q.b., pepe q.b. 1 cucchiaio di vino bianco, 3 noci di burro al pino mugo, parmigiano a piacere, 1/2 limone, 12 fettine di manzo affumicato. Si comincia invece la preparazione unendo 50 aghi di pino mugo a 100 gr di burro e preparando un panetto che una volta completato sarà messo a raffreddare in frigo.
 
Tagliate la cipolla e rosolatela nell’olio caldo. Aggiungete il riso e cuocete per circa 2 minuti, bagnatelo con il vino bianco e brodo. Dopo circa 15 minuti, aggiungete una spolverata di parmigiano e le noci di burro al pino mugo e fate cuocere lentamente per insaporire. Infine servite con le fettine di manzo e la spremuta di mezzo limone oppure in versione vegetariana con le noci tritate. 
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