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Un viaggio a pedali tra le meraviglie del Po

Un piccolo grande viaggio lungo gli itinerari ciclabili che portano da Piacenza a Bondeno. Ecco di cosa si tratta

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Le suggestioni di un percorso che sembra sospeso nel tempo: il silenzio del fiume sovrasta ogni cosa, infiniti filari di pioppi e il volo degli aironi accompagnano il cicloturista lungo gli argini, molto spesso chiusi al traffico, del fiume più lungo d’Italia. Qui, i piccoli borghi agricoli offrono rifugio e ristoro, mentre i centri più grandi raccontano incredibili storie. Stiamo parlando della celebre Ciclovia del Po: 5 giorni di viaggio per una distanza di 244 chilometri con 5 tappe brevi per poter visitare le città d’arte, le riserve naturali e per godere della tranquillità dei luoghi. 
 
 
Piacenza è il punto di partenza della GreenWay Padana, luogo dal quale, dopo 54 chilometri, si raggiunge la meravigliosa Cremona. La prima parte del percorso si sviluppa prevalentemente su strade arginali tra il basso lodigiano, il Parco Adda Sud e la città di Cremona. Da non perdere: Villa Stanga a Crotta d’Adda, il castello di Maccastorna ed il centro storico di Cremona.
 
La seconda tappa, invece, porta da Cremona a Casalmaggiore. Questa volta l’itinerario conta circa 57 chilometri e percorre le strade ed i sentieri all’interno del Parco Sovracomunale della Golena del Po. Molto ben segnalato, il percorso attraversa il tipico ambiente fluviale padano caratterizzato da estese coltivazioni di pioppi, zone umide e piccoli borghi agricoli.
 
 
Il terzo giorno i fortunati cicloturisti potranno raggiungere Romanore da Casalmaggiore. I due paesi distano circa 52 chilometri e l’itinerario si sviluppa lungo la sponda sinistra del Po prevalentemente su strade arginali chiuse al traffico. Attraversando il paesaggio, per la maggior parte agricolo, si incontrano i centri di Viadana, Pomponesco, Dosolo e Cizzolo fino al Parco Regionale Oglio Sud.
 
Ancora, la quarta tappa accompagnerà i viandanti da Romanore ad Ostiglia. L’itinerario percorre le strade arginali scarsamente trafficate della sponda sinistra del Po per un totale di 44 chilometri. In questo straordinario tratto di pianura bisognerà dedicare particolare attenzione alle antiche chiuse di Governolo, al Palazzo Foglia ed al Palazzo Bonazzi-Cavirani di Ostiglia.
 
Infine, l’ultima tappa della Ciclovia porta da Ostiglia a Bondeno e richiede gli ultimi 48 chilometri di sforzi. In questo tratto conclusivo l’itinerario si sviluppa lungo la sponda destra del Po su strade arginali parzialmente chiuse al traffico. Da non perdere: le Oasi naturalistiche “palude di Ostiglia” e “Isola Boscone”, le chiese e le fortificazioni Matildiche disseminate sul territorio. Per maggiori informazioni cliccare su www.lecicloviedelpo.movimentolento.it
 
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