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Farm Travelling: alla scoperta della fattoria

La vita rurale e le fattorie per una vacanza a stretto contatto con  la natura che accontenta grandi e piccoli

Bambina con gallina e uova
©iStockphoto

Non è detto che per le vacanze di Pasqua bisogna necessariamente dedicarsi all’arte, alla cultura e a frenetici tour delle città. C’è una nuova tendenza in fatto di viaggi, ovvero la farm travelling, perfetta per chi si sposta con famiglia al seguito. Se nel Regno Unito i soggiorni in fattoria con tutte le attività indoor ed outdoor ad essa correlate sono ormai una scelta ben collaudata, anche in Italia iniziano le proposte che abbracciano questo tipo di vacanza, che rende ben occupati i più piccoli e particolarmente felici i genitori, il tutto a stretto contatto con la natura. La scoperta della campagna e dell’agricoltura ha sempre più estimatori, poiché permette di rigenerarsi in armonia entrando in contatto con una realtà diversa, fatta di animali e di attività che seguono il ciclo della natura.

A Santa Maria Maggiore, nella Valle Vigezzo, per le vacanze di Pasqua si celebra la vita d’altri tempi con una serie di appuntamenti tradizionali e fortemente legati alla ruralità e alle storie di questi luoghi di montagna, con una particolare attenzione ai più piccoli. Il programma prevede, tra le tante iniziative, la mungitura delle capre riservata ai più piccoli mentre i genitori possono degustare i prodotti tipici, ma anche la caccia al tesoro di uova posizionate negli angoli più nascosti del centro storico. Si continua la vacanza in fattoria raccogliendo le uova nel pollaio, dando da mangiare alle capre e portando i cavalli al pascolo, pulendo le stalle o preparando marmellate e crostate. Il tutto organizzato in modo funzionale per i bambini, trovandosi gli agriturismi e le fattorie in una posizione dove il traffico è limitato e, soprattutto, circondati da  parchi giochi, prati e colline dove si impara a comportarsi con gli animali senza pericoli e in modo amorevole. A seconda dell’età in molti luoghi è possibile anche occuparsi di un proprio animale in affidamento.

Questo a dimostrazione del fatto che si incomincia a capire quanto sia importante, sin da piccoli, il rapporto con la natura e la relazione tra bambini e animali, capace di apportare stimoli unici, specie nelle fasi dello sviluppo. E’ dimostrato, infatti, che creando un rapporto positivo con gli animali, i bambini sviluppano altrettanta positività verso gli esseri umani, verso la natura e ciò che li circonda. Ecco dunque, come la conoscenza dell’ambiente e il rispetto della natura, l’incontro con il mondo rurale, la vita nelle fattorie e nelle aziende agricole, i cicli di crescita delle piante e dei cereali, le abitudini di alcuni animali e la riscoperta del mondo agricolo rappresentano vere e proprie unità di apprendimento che, con i tempi che corrono, rischiano di essere purtroppo dimenticate.

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