Pubblicato il

Nomadi digitali: chi viaggia lavorando

Sono sempre di più coloro che lavorano da remoto, scegliendo di vivere da nomadi 2.0

istockphoto.com

I Nomadi digitali sono individui che sfruttano le tecnologie digitali per svolgere il proprio lavoro e conducono uno stile di vita nomade. Generalmente lavorano in remoto da casa, da bar e caffetterie, da biblioteche pubbliche e pub, svolgendo compiti e portando a termine obiettivi che un tempo si svolgevano tradizionalmente in un unico posto di lavoro fisso.

In poche parole, chi vive uno stile di vita da Nomade Digitale, è semplicemente una persona che ha deciso di lasciare un posto di lavoro fisso e un ufficio, per lavorare viaggiando per il mondo. Questo stile di vita è stato reso possibile negli ultimi anni dalla crescita esponenziale di Internet e da alcuni servizi online che hanno reso più semplice la gestione di un business da remoto.

Ma non basta viaggiare su internet per potersi definire un nomade digitale, è necessaria un’idea nuova di vita. Il mondo anglosassone ha già capito che questo sarà il futuro. La “location independent” è una vera e propria filosofia che alimenta un sito americano nato nel 2005: 15 milioni di visitatori al mese e una guida che spiega come diventare un viaggiatore 2.0. In America recenti studi dichiarano che la “wireless generation”, la generazione senza fili, conti circa 63 milioni di lavoratori (stima del Forester Research), praticamente un americano su cinque.

Insomma, è finita l’era dei lavoratori in vacanza. Oggi i nomadi digitali vivono in “vacanza”, ma lavorano più di prima. E’ una generazione che non si sposta per inseguire panorami esotici, ma che si sposta seguendo il fuso orario giusto e le connessioni veloci. Argentina e Guatemala, secondo il sito Location independent, sono le mete più ricercate da questa nuova generazione di lavoratori. Ma anche Chang Mai, il Costa Rica e Miami.