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Cominci a sembrare tua madre?

Sembra essere una legge ineluttabile dell’evoluzione umana: invecchiando si assomiglia sempre di più alla mamma

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C’è un momento definitivo in cui ci si accorge di essere cresciute. Una sorta di epifania, un pochino terrificante. E’ il momento in cui diciamo a noi stesse ‘sto diventando come mia madre’. O peggio, quando qualcuno che ci conosce bene ce lo fa notare ‘cominci a sembrare tua madre’. Sembra essere un destino ineluttabile, una legge a cui il genere umano deve sottostare. Specialmente quello femminile, ma non ne sono affatto esenti gli uomini.

Madre e figlia: sempre più simili con gli anni

Sin da ragazzine avete detestato alcuni specifici comportamenti di vostra madre. Altri vi hanno messo in imbarazzo. Altri ancora semplicemente vi facevano sorridere, e magari la prendevate anche in giro. Fino a che un giorno della vostra vita adulta vi siete rese conto che avete sviluppato lo stesso modus operandi, la stessa forma mentis. Esempi banali: tende a fare di tutto una tragedia, a lamentarsi, ad essere ansiosa? Guarda caso, anche tu. Oppure, è distratta, dimentica le cose, è maldestra? Ops, mentre lo pensi, hai rotto un vaso, e dimenticato il compleanno di un’amica.

Madre e figlia

I gesti più semplici, comuni, in età adulta si svolgono sulla precisa traccia lasciata da vostra madre (vedi alla voce ‘cucinare per un esercito’, ‘il letto si rifà ogni mattina’, ‘porta un ombrello in borsa che non si sa mai’). Spesso ci si rende conto di essere diventate come la mamma quando si hanno figli a propria volta. O quando lo fa notare il partner. O semplicemente quando si è abbastanza brave nell’osservarsi. Spesso capita che siano i comportamenti di una sorella o un fratello a fare da specchio riflettente. Altre volte è il sentire qualcuno (un amico, un collega, un conoscente) che commenta un nostro comportamento a far scattare l’allarme rosso: un tempo lo pensavo di mia madre!

Di aneddoti in questo senso è pieno il mondo, il web, la letteratura, il cinema. Ed è un aspetto della vita gli che psicologi hanno spesso trattato. Qualcuno afferma che si tratta di caratteristiche che mal sopportavamo da ragazzine perché in fondo sentivamo che erano anche nostre (Roni Cohen-Sandler, autrice di ‘I’m not mad, I just hate you!’). Secondo altri è una sorta di paura di invecchiare, di riconoscere che certe peculiarità arrivano con la fase matura dell’esistenza (Deborah Tannen, ‘Ma guarda come ti vesti!’). Altri sostengono che certe caratteristiche materne semplicemente vengono interiorizzate da piccoli, e diventano semplicemente l’unico modo di comportarsi. Non a caso, madri e figli spesso condividono gusti, piccole fobie, manie. E tu, cominci già a sembrare tua madre?

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