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Preparare cocktail: ecco come iniziare

Per chi non ha pretese da barman esperto, una guida su come muoversi nel mondo dei drink

preparare cocktail
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È vero. Preparare cocktail è un’arte. Ma se vogliamo cimentarci nella creazione di gustosi drink casalinghi, basta seguire semplici e precise regole. Intanto le definizioni: “cocktail” vuol dire bevanda composta da parte alcolica e altri ingredienti. Si potrebbe trattare di alcol e succo di frutta. Oppure di alcol miscelato a un altro tipo di alcol e frutta. È possibile iniziare a preparare cocktail pensando a quale tipo di bevanda si avvicina di più ai nostri gusti.

Preparare cocktail: i possibili abbinamenti

Esistono alcolici bianchi e alcolici scuri. Parliamo di vodka o gin per i primi, e whisky o rum per i secondi. Gli alcolici bianchi, hanno un gusto più delicato rispetto agli altri. Pensate a quale alcolico si avvicina di più ai vostri gusti e provate a mischiarne due per sperimentare un nuovo cocktail.

In commercio sono disponibili succhi, spremute e sciroppi. Ma è possibile anche prepararli in casa: il gusto sarà sicuramente migliore. In linea di massima i succhi di agrumi si sposano bene con distillati a base di ginepro e in generale con distillati a base di frutta o piante. È preferibile non miscelare succhi di agrumi con liquori. I succhi di frutta invece vanno d’accordo con i liquori.

I prodotti di origine animale (latte, panna, uova, miele, zucchero, noce moscata, chiodi di garofano), si abbinano bene con con cognac vini liquorosi, whisky, rum. E di sicuro non con succhi di frutta o distillati a base di ginepro o gin.

I vini e i derivati si miscelano bene tra loro. Cognac e vini spumanti, vini liquorosi con gin, whisky, vodka, rum. E ovviamente vini liquorosi con liquori. Contrariamente a quanto avviene tra i vini e i derivati, i distillati a base di cereali non si abbinano bene fra di loro. I cocktail a base di birra e vino hanno avuto un discreto successo negli anni. E ovviamente, la birra si sposa bene con gli agrumi. Da provare anche il vino rosso con la coca cola. Oppure la birra con l’acqua tonica o la limonata.

Il ghiaccio nei cocktail

Il ghiaccio non deve sciogliersi troppo nel bicchiere. Questo perché allungandosi, il gusto della miscela risulterebbe scialba. Il procedimento ideale per preparare cocktail parte da fasi precise. Mettete nello shaker o nel miscelatore i cubetti di ghiaccio. Agitate in modo che le pareti si rinfreschino. Togliete l’acqua che si è formata e aggiungete gli ingredienti scelti. Agitate energicamente e versate nei bicchieri trattenendo il ghiaccio rimasto con un colino.

I movimenti precisi e veloci di un barman nella preparazione di un drink, non sono solo frutto della maestria nel loro lavoro. È una metodologia mirata a conservare il più possibile il ghiaccio intatto, salvaguardando il sapore del drink che berrete. Nella maggior parte dei casi per miscelare si usa lo shaker, specialmente quando la ricetta prevede ingredienti non facilmente solubili, come zucchero, panna, succhi di frutta, uova.

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