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Cumino per la bellezza e la salute del corpo

Questi piccoli semi hanno diverse proprietà. Scopriamole

Cumino in polvere e in semi
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Non a tutti piace quel suo aroma balsamico, il profumo pungente. Il cumino è una spezia che appartiene alla cucina mediterranea, ma il suo utilizzo è più mediorientale che nostrano. Ed è assai comune nelle pietanze indiane, ma anche africane e centroamericane. Lo si impiega sia in polvere che nella sua naturale conformazione, ovvero in semi. Utilizzato largamente anche in erboristeria, il cumino gode di virtù notevoli, che vale la pena imparare a conoscere.

I benefici del cumino

Masticare semi o bere una tisana a base di questa spezia dopo un pasto è un efficace modo di contrastare i gonfiori addominali. Questi semi sono infatti noti come carminativi, ovvero sono in grado di togliere l’aria che si forma nello stomaco e nell’intestino, motivo di gonfiore e di coliche. Il cumino aiuta la digestione, essendo uno stimolatore dei processi organici. Mentre se lo si mastica a stomaco vuoto favorisce l’appetito. E’ inoltre un buon anti nausea, ed un efficace anti spasmi muscolari. I suoi effetti rilassanti sono utili anche quando si soffre di dolori mestruali. In molti paesi si usa masticare qualche seme di questa spezia per migliorare l’alito cattivo. Anche l’olio di cumino è un ottimo alleato della salute. Esso infatti è un antimicrobico e antimicotico.

Come assumere il cumino

La polvere che si impiega come spezia altro non è che un miscuglio di semi pestati. Potete quindi aggiungerla alle pietanze che preferite: essa si sposa divinamente con i legumi, le patate e in generale con le verdure. Il cumino in polvere è spesso uno dei componenti del curry: provate a comporre la miscela di spezie che preferite. Anche i semi sono ottimi da utilizzare nelle pietanze, specialmente se amate assaporarne il sapore concentrato. Ma da essi si ricavano anche ottime tisane, facendoli semplicemente bollire in infusione qualche minuto. I semi di cumino si possono mescolare (sia per simile sapore che per simili effetti) con quelli del finocchietto o dell’anice per un’ottima tisana digestiva.