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Sesso: e se sbagliate il suo nome? Risponde la scienza

Lapsus durante l’intimità. Ma questo errore non è necessariamente una cosa negativa. Ecco perché…

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iStocl

Imbarazzante. Questa è la prima sensazione che si prova quando durante il sesso qualcuno esclama il nome dell’ex. Ma, sbagliare il nome del partner non è raro. Piuttosto, è un evento frequente. C’è di più. Da un recente studio questo apparente errore potrebbe essere un complimento.

Secondo il dottore JimPfaus è un fatto del tutto naturale. Ed è il cervello che agisce.

L’esperto spiega che «quando sei in uno stato di euforia, vengono evocate cose che ne ricordano altre. Perché sei uno stato che hai già vissuto». Durante l’orgasmo, vengono evocati ricordi e quindi anche nomi. Siccome in quel preciso istante le condizioni psico-fisiche sono alterate, può capitare di associare il nome dell’ex con l’attuale partner.

È inevitabile. Il nostro cervello fa un salto indietro nel tempo. Nuota nei ricordi dei precedenti rapporti sessuali. Il momento esatto è durante il coito. Potrebbe apparire come un’offesa. Questo è il momento in cui si è maggiormente vulnerabili. Ed è lì, nel momento più intimo, che il vostro partner vi chiama con il nome del proprio o della propria ex. Tuttavia, secondo il dottor Pfaus, questo è considerata una buona cosa.

Continua il dottore: «quando il vostro partner viene chiamato con il nome del vostro ex, è perché la sensazione che avete provato insieme gli ricorda quella vissuta nella precedente storia». Ecco perché non si nomina un familiare o un amico. Ora, molta gente ammette che durante il sesso non pensa a nulla. Questa affermazione è data soprattutto dalle donne. Secondo GertHolstege dell’Università di Groningen nei Paesi Bassi le donne «non hanno sensazioni emotive».

Questo giustificherebbe anche l’errore del cambio del nome durante l’orgasmo.

Durante il picco massimo del piacere, si perde la testa no? E in quel momento, si dimentica tutto. E capita anche di sbagliare il nome. Appunto. Il dottor Pfaus è convinto che sia lusinghiero che il proprio partner confonda il nome. «Poniamo che questa persona abbia avuto un ex particolarmente importante, che gli/le ha fatto provare sensazioni speciali. Questi brividi sessuali, la qualità dell’orgasmo e i sentimenti di vicinanza erano associai a quella persona e al suo nome».

Quindi, cosa si fa se si commette questo errore accidentalmente? Negare davanti l’evidenza? Secondo il dottor Pfaus è inutile ignorare di aver commesso uno sbaglio. Il suo consiglio è parlarne insieme. Bisogna cercare di capire cosa è accaduto.

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