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Habanero, cuore di fuoco del Messico

Il peperoncino dello Yucatan è il simbolo della cultura gastronomica del paese. Gli studi affermano che aiuta a dimagrire grazie all’alta quantità di capsaicina

Habanero
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Accelera il metabolismo, disinfetta e aiuta a dimagrire. Il peperoncino è un alleato nella lotta contro il peso. Se poi si tratta dell’Habanero, i chili in meno sono assicurati. Sì, perché, il peperoncino dello Yucatan contiene tanta capsaicina, sostanza che riduce la fame e aumenta il dispendio energetico.

Habanero: storia del re dei peperoncini

L’Habanero rosso è la più famosa varietà della pianta messicana. Colore intenso e forma a piccola lanterna, simile al nostro peperone. Il maggiore produttore mondiale è lo Yucatan, seguito da Campeche e Quintana Roo. Originario dell’Amazzonia è stato importato in Messico nell’era precolombiana. Ma attenzione: coltivarlo in Europa non produrrebbe lo stesso peperoncino. Le caratteristiche climatiche del suo paese d’origine sono uniche al mondo. Per questo motivo molti siti internet propongono la vendita dell’Habanero in forma essiccata. Come a dire: l’originale è tutt’altra cosa. I Maya, nativi dello Yucatan, considerano l’Habanero parte del loro patrimonio e simbolo della loro indipendenza culturale all’interno del Messico.

In Italia è arrivato negli anni ‘90 e si è diffuso grazie all’Accademia del Peperoncino. Fu grazie a Massimo Biagi che comparve per la prima volta nel nostro paese, dopo aver ricevuto i semi da Josè Benigno dell’Hacienda Santo Domingo a Merida nello Yucatan.

Habanero: non solo piccante

Famoso fino a qualche tempo fa come il “peperoncino più piccante del mondo”, l’Habanero non si fa apprezzare solo per la sua piccantezza. Il suo profumo e il suo aroma sono inconfondibili. La notorietà del prodotto si deve a tre fattori principali: piccantezza elevata, aroma resistente alle cotture e sapore dolciastro. Il grado “di fuoco” può essere moderato eliminando i semi al suo interno. Esistono diverse gradazioni di piccante ma gli esperti ne consigliano il consumo solo se non si è sensibili alla capsaicina. Le varietà più importanti sono suddivise in base al colore. Arancio, rosso, giallo, bianco e chocolate.

Gli studi: effetti dimagranti dell’habanero

I ricercatori della Purdue University in Indiana, hanno scoperto tre anni fa che mezzo cucchiaino di peperoncino può aiutare a perdere peso. Questo alimento deve essere integrato in una dieta sana combinata con l’esercizio fisico. Lo studio ha seguito 13 candidati che avevano incluso la spezia nella loro dieta e 12 che l’avevano esclusa. Richard Mattes, uno dei ricercatori, ha spiegato che “consumare il peperoncino può aiutare a gestire l’appetito e a bruciare più calorie dopo un pasto, soprattutto negli individui che non consumano regolarmente questa spezia”.

La capsaicina contenuta nel peperoncino, ma in maggiore quantità in quello dello Yucatan, riduce l’appetito. Secondo la ricerca pubblicata su Physiology & Behaviour, aumenta il dispendio energetico, facendo bruciare più calorie. Ma la spezia va consumata con moderazione. L’abuso di peperoncino infatti, può causare effetti collaterali fastidiosi per l’organismo. Ne basta dunque mezzo cucchiaino al giorno, da aggiungere fresco in insalate come sulla pizza. Oppure scottato insieme a carne, pesce o verdure cotte. Può anche accompagnare il soffritto per sughi e condimenti, ma senza che venga bruciato.

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