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La solitudine complica anche il raffreddore

La gravità dei sintomi del raffreddore potrebbe dipendere dalla qualità delle relazioni sociali: a dimostrarlo è uno studio condotto dalle Università di Houston e Rice

raffreddore solitudine
Courtesy of©Squaredpixels/iStock

Che si tratti di mangiare, andare al cinema o al teatro, a nessuno piace la solitudine. Passare troppo tempo soli potrebbero avere delle ripercussioni sulla salute.

La solitudine peggiora il raffreddore

Un esempio? Le persone sole sono più soggette a percepire in maniera più acuta i sintomi del raffreddore. A rivelarlo è stata una ricerca condotta dai ricercatori dell’Università di Houston e dell’Università Rice.

Stando a quanto riporta il Ny Daily News, lo studio ha coinvolto 159 volontari di età comprese tra i 18 e i 55 anni a cui in primis è stato chiesto di compilare dei questionari sulle loro amicizie, famiglie e la forza o meno dei loro rapporti umani. In seguito sono state somministrate loro delle gocce nasali contenenti rhinovirus. Tenendoli poi in quarantena in un albergo, i ricercatori li hanno monitorati per cinque giorni tenendo conto sia della percezione soggettiva dei sintomi sia della loro oggettiva gravità.

La percezione del paziente

Premettendo che il virus ha colpito il 75% dei partecipanti in maniera indistinta, socievoli e non, l’analisi ha rivelato che i sintomi più gravi si sono riscontrati in pazienti che si sono sentiti più soli durante il test. Una volta infetti, hanno riscontrato sintomi peggiori e più duraturi. “Rispetto a coloro che erano meno soli, gli individui solitari sono stati più propensi a riferire livelli più alti di sintomi del raffreddore” – hanno raccontato gli autori. “In parole povere, le persone più sole si sono sentite peggio rispetto alle persone meno sole.”

Ciò che conta è la qualità dei rapporti, non la quantità

In realtà ad aumentare non è la probabilità di sviluppare l’infezione rispetto agli altri. Una volta infetti, sono stati i sintomi a rivelarsi più gravi. Il co-autore dello studio, Angie LeRoy, ha infatti precisato: “Ad essere importante è la percezione che i soggetti ne hanno“.

I ricercatori, avvalendosi del Social Network Index e della Short Loneliness Scale, hanno appurato che il proprio senso di benessere dipenda dal fatto di avere o meno contatti umani forti. “Abbiamo esaminato la qualità dei rapporti tra le persone, non la quantità”.

Valutare i fattori psicosociali come la solitudine nel trattamento e nella valutazione il raffreddore comune può aiutare i medici a comprendere meglio le esperienze dei pazienti” – ha dichiarato l’esperta. I risultati sono apparsi sulla rivista Health Psychology.

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