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Alcol prima di volare? In Gran Bretagna è vietato

Troppi passeggeri ubriachi sui voli

alcol prima di volare
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Alcol prima di volare? Attenzione presto potrebbe essere impedita la vendita di alcolici negli aeroporti per evitare passeggeri troppo ubriachi sui voli. Non si tratta di una fake news, ma di un possibile scenario futuro. Lo riporta il quotidiano The Independent e la misura dovrebbe interessare gli aeroporti britannici. In particolare, la vendita di alcolici, regolata in tutto il territorio secondo regole restrittive, non viene controllata di fatto negli aeroporti. Con la conseguenza che l’alcol può essere venduto a qualsiasi ora, anche prima di un volo. E produrre così effetti sulla salute e sullo stato mentale dei passeggeri. La vendita di alcolici negli aeroporti è stata deliberatamente tenuta fuori dalla normativa che regola il settore la cui ultima versione risale al 2003.

Alcol prima di volare? No, troppi incidenti

Le nuove restrizioni dovrebbero infatti evitare la salita a bordo di passeggeri ubriachi e quindi molesti sui voli di linea. Sempre secondo The Independent la compagnia lowcost Jet3 ritiene che l’alcol sia la causa di più della metà degli incidenti sui voli. Mentre è vietato ubriacarsi in volo, nulla è impedito in questo senso ai passeggeri prima dell’imbarco. Sempre secondo Jet2 “il numero degli incidenti dove i passeggeri non rispettano le regole di condotta è cresciuto significativamente negli ultimi tempi”. “Questo tipo di incidenti va dagli insulti all’equipaggio o nei confronti di altri passeggeri. Ancora, vere e proprie minacce alla sicurezza del volo, come tentativi di aprile le porte della cabina”. Secondo il giornale le nuove restrizioni potrebbero essere estese ai bar degli aeroporti, e potrebbero essere implementati nuovi controlli anti-alcol per i passeggeri prima dell’imbarco”.

Il ministro dei trasporti Lord Ahmad solo l’anno scorso aveva espresso la propria volontà di rendere gli aeroporti posti sempre più adatti alle famiglie.

“Voglio davvero occuparmi del tema della vendita di alcol nei grandi hub”, aveva concluso il ministro. Vedremo cosa succederà in futuro ma sembra chiaro che gli aeroporti assomiglieranno sempre di più a una no-alcol zone.

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