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Perché si dovrebbe bere un caffé salato?

Il momento più dolce della giornata potrebbe diventare il più salato: ecco il perché…

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Abbandonate i falsi miti secondo cui il caffé salato sia pessimo. Per esaltarne il gusto, provate ad aggiungere nell’acqua della caffettiera un granello di sale. Provate. I puristi del caffè storceranno il naso. Appare come una pratica non ortodossa. Ma secondo il centro Monell di Philadelfia, quel tocco nella bevanda – preparata all’americana – renderebbe la miscela meno amara, conferendo alla bevanda maggiore morbidezza.

Quindi, è chiaro che in un espresso, forse è troppo. Ma con una quantità di acqua maggiore è accettabile.

Anzi, proprio gradevole. Alcuni parlano addirittura di caffè al sale. Pare essere diventata una specialità di alcune catene americane molto importanti che farebbero pagare caro questo caffé salato, fino a quasi quattro dollari a tazza.

Facendo qualche ricerca, abbiamo scoperto che in realtà le macchine espresso hanno un filtro col sale. Perché? Il motivo è per evitare che proprio l’acqua povera di sodio possa alterare il gusto del caffè. Non ci avevate mai pensato eh?

Per quanto riguarda il caffè americano, durante la preparazione, le componenti amare della bevanda vengono estratte lentamente. Questo procedimento fa sì che l’amarezza eccessiva venga meno, grazie all’aggiunta inaspettata. Esattamente si tratta dello ione di sodio Na+ che diminuisce o addirittura annulla il sapore sgradevole, esaltando solo le caratteristiche positive.

Probabilmente, durante le ore di chimica a scuola ce lo avranno insegnato. Il sodio riduce l’amaro. Detto in altri termini, modifica il sapore e non esalta il gusto, per essere precisi. Quindi, domani mattina provateci, un pizzico di sale e via.

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