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Dieci grandi scene improvvisate del cinema

Da Shining a Lost in Translation, ecco quando le scene più celebri dei film sono improvvisate

A volte, le scene improvvisate del cinema sono anche le più famose, quelle più memorabili. A volte, un regista ha la fortuna di lavorare con attori geniali in grado di improvvisare momenti indimenticabili. È il caso di Bill Murray, attore noto per la grande quantità di scene improvvisate in ogni suo film. Murray improvvisò la famosa scena finale di Lost in Translation, il sussurro nell’orecchio di Scarlett Johansson. E fu subito leggenda. Nessuno ha mai saputo esattamente cosa le avesse detto, ma non conta. Conta solo che il pubblico non sia più riuscito a scrollarsi la scena di dosso.

Le grandi scene improvvisate del cinema.

Volete altri esempi celebri di scene improvvisate al cinema? Basti pensare al monologo più famoso di tutti, quello di Taxi Driver. Robert De Niro improvvisò totalmente. La sceneggiatura diceva solo che avrebbe dovuto parlare con se stesso davanti allo specchio. Memorabili anche lo scontro verbale tra Dustin Hoffman e un tassista in Un uomo da marciapiede. “Sto camminando qui!”, sbotta l’attore. Leggenda vuole che il taxi non dovesse passare da lì in quel momento, ma Hoffman non si fece prendere alla sprovvista e restò nel personaggio. O ancora il monologo di Robin Williams in Will Hunting – Genio ribelle. Fu lui stesso (poi vincitore dell’Oscar) a improvvisare la storia sulla sua defunta moglie, facendo crollare dalle risate Matt Damon e la troupe.

Ma non ci sono solo battute tra i momenti improvvisati più memorabili del cinema. Pensate alla morte del cattivissimo Hans Gruber (Alan Rickman) in Die Hard – Trappola di cristallo. Bruce Willis lo getta dal tetto di un grattacielo. Rickman sapeva che al “tre” il regista John McTiernan lo avrebbe fatto cadere su un materasso sette metri sotto. Ma McTiernan lo fece cadere all’uno, per ottenere un’espressione di vero terrore. Celeberrima anche la scena de Il padrino in cui Marlon Brando accarezza un gatto mentre spiega il concetto di amicizia al becchino Bonasera. Il gatto non era previsto in sceneggiatura. Si trattava di un randagio trovato vicino al set. Coppola lo piazzò in braccio a Brando senza dire una parola, e l’attore ne tirò fuori la scena leggendaria.

Scopriamo insieme dieci famose scene improvvisate del cinema…

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