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Nuvolari, lo stile di un mito in esposizione

Il leggendario pilota viene celebrato attraverso i suoi indumenti

nuvolari

Come un tesoro prezioso che torna alla luce, dopo oltre sessant’anni sono riemersi, da una polverosa soffitta a Mantova, alcuni indumenti di Tazio Nuvolari. Mito dell’automobilismo (e delle moto), che il mondo non ha mai smesso di celebrare, Nuvolari diventa protagonista di una particolare esposizione che aiuta a tracciare un aspetto meno noto di questa figura leggendaria. La personalità stilistica del ‘Mantovano Volante’ è protagonista de ‘L’altro Nuvolari’, allestita presso la Boutique LBM 1911, in via della Spiga 30 a Milano. Esposizione visitabile fino al 20 giugno, resa possibile dall’iniziativa della Scuderia Tazio Nuvolari Italia.

Scatenato pilota ma anche creativo unico nel suo genere. Estro che riflette nello stile di abbigliamento, ma anche nelle fotografie che amava scattare. Una serie di oggetti ritrovati, come valigie, sacche, bauli, cappelliere e camicie da sera sono ospitati a Milano, in occasione della Settimana della moda maschile. Gli oggetti in mostra sono supportati dai testi del giornalista e scrittore mantovano Gianni Cancellieri. Tutti i cimeli del campione sono conservati al Museo Tazio Nuvolari, che accoglierà anche questi nuovi ritrovamenti al termine dell’esposizione.

L’immagine stilistica di Nuvolari

Sono passati 125 anni dalla sua nascita. E 64 dalla morte. Eppure Tazio Nuvolari continua ad essere una sorta di figura prodigiosa, non solo per i cultori del genere ma per il costume in generale. Le sue imprese epiche (record di velocità su strade piovose, corse completate senza volante) sono passate alla storia attraversando i decenni. Il demone della velocità lo possedeva, e l’irruenza al volante era controfirmata dalla fantasia nello stile e nella creatività. Opera sua è per esempio l’idea del monogramma con le sue iniziali, tratto inconfondibile della sua mitica maglia gialla. Oggi divenuto emblema stilistico che ancora i brand riprendono per omaggiarlo.

Lo stile di Nuvolari era immediatamente riconoscibile. Maglione di lana a strisce orizzontali. Giubbetto di pelle senza maniche. Pantaloni azzurri e maglietta gialla per la corsa. E poi caschetto bianco o rosso, e nastrino tricolore al corro con la tartaruga d’oro regalatagli da Gabriele D’Annunzio. Giacche pied-de-poule indossate con maxi fiore all’occhiello. Uno spirito libero, che non si faceva imbrigliare dalle norme del costume, nemmeno durante gli eventi speciali. Più artista che sportivo. Più stravagante che borghese. Certo non mancano immagini e testimonianze che lo ritraggono occasioni mondane, con indosso smoking, soprabiti eleganti, giacche. Etichette che riconducono ai brand più prestigiosi della sartoria e della pelletteria mondiale. ‘L’altro Nuvolari’ è un’occasione speciale per conoscere il campionissimo da un nuovo punto di vista.

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