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Birra: chi la beve (responsabilmente) vive di più

Consumata con moderazione, anche quotidianamente, i benefici della birra superano di gran lunga gli effetti collaterali

courtesy of Ichnusa

Capita che alcuni cibi e bevande spesso ritenuti dannosi si rivelino in realtà ricchi di proprietà benefiche. E’ il caso della birra che, per la gioia di molti, negli ultimi anni è stata completamente riabilitata. Diversi studi e ricerche, infatti, hanno dimostrato il ruolo determinante della deliziosa bevanda luppolata nel combattere gravi disturbi dell’organismo. Ciò non significa, se si tiene alla salute e alla linea, che se ne debba consumare una quantità spropositata. Come per ogni bevanda alcolica il monito è sempre quello di bere responsabilmente. Ma consumata con moderazione, anche quotidianamente, i suoi benefici superano di gran lunga gli effetti collaterali. Per chi amasse in particolar modo il nettare ambrato e avesse difficoltà a resistergli, è bene sapere che un consumo moderato equivale più o meno ad uno o due bicchieri al giorno.

The Telegraph ha recentemente proposto una rassegna di tutti i principali benefici della birra basandosi sulle più recenti e rivoluzionarie ricerche in merito.

La birra è amica del sistema cardiovascolare

Tra i principali motivi per cui bisognerebbe concedersi una spumosa birra occorre citare i benefici apportati alla circolazione. Innanzitutto la bevanda ha la preziosa capacità di rallentare il declino del colesterolo buono nel sangue. Questo significa che chi la consuma è meno esposto al rischio di infarti. Tale proprietà le consentirebbe di dare un contributo anche alla prevenzione dell’Alzhaimer, di disfunzioni cognitive ed altre forme di demenza. In questo gioca un ruolo molto importante anche il silicio in essa contenuto che protegge il cervello dagli effetti nocivi dell’alluminio nel corpo. Silicio che, inoltre, migliorerebbe la salute delle ossa. Ma non è finita, perché la birra ha anche la capacità di rendere flessibili le arterie e migliorare il flusso sanguigno. Questo ne fa un’ottima alleata per la prevenzione degli ictus.

Birra

La birra protegge dal diabete e dai calcoli renali

Il prezioso nettare luppolato si rivela, inoltre, utile nella prevenzione del diabete. Uno studio ha, infatti, dimostrato che il suo contenuto di alcool aumenta la sensibilità all’insulina. Inoltre l’elevato contenuto di fibre solubili permette di controllare il livello di zucchero nel sangue. Un’altra grave patologia sembrerebbe avere i giorni contati grazie alla birra. Si tratta dei calcoli renali. Una ricerca ha dimostrato che chi la consuma ha la possibilità di ridurre del 40% la probabilità di svilupparne. Questo perché l’alcool e l’acqua in essa contenuti permettono di aumentare il flusso urinario e diluire l’urina. L’alcool, inoltre, favorirebbe l’escrezione del calcio.

Itinerari di birra: la nuova tendenza

Con la birra si dorme e si vede meglio

Buone notizie anche per chi soffre di insonnia. E’ stato dimostrato, infatti, che stout, lager ed ale sono in grado di stimolare la produzione di dopamina. Niente pillole prima di andare a letto, quindi, e niente tisane calde (che in estate sono difficili da mandar giù). Basta “scolarsi” un buon bicchiere di birra (senza esagerare) per sentirsi calmi e rilassati e dormire come angioletti. Ma oltre a migliorare la qualità del sonno, la birra migliorerebbe anche quella della vista. Contrariamente a quanto lo sguardo annebbiato delle sbornie potrebbe far credere. L’elevato contenuto di antiossidanti protegge l’occhio da danni mitocondriali prevenendo la formazione della cataratta. Anche in questo caso, però, la soluzione è la moderazione.

Brindisi tra amici

La birra protegge dal cancro e dall’obesità (?)

Di grande aiuto potrebbe rivelarsi il recente studio che si è concentrato sul ruolo della birra nella cura del cancro e delle malattie infiammatorie. I ricercatori coinvolti hanno, infatti, rilevato che gli acidi contenuti nei luppoli hanno la capacità di inibire la crescita batterica e delle malattie. L’obbiettivo è, ora, quello di riuscire ad estrarli dalla bevanda o sintetizzarli in laboratorio per mettere a punto un farmaco.

Ma c’è un’altra sostanza presente nel luppolo che potrebbe avere effetti inaspettati. Si tratta di un composto che sarebbe in grado di ridurre il rischio di sviluppare la sindrome metabolica. Spesso associata all’obesità e ad altri disturbi come la pressione alta e il colesterolo. Ma non è ancora il caso di cantare vittoria. Gli studiosi, infatti, hanno calcolato che per ottenere effetti tangibili da tale sostanza, bisognerebbe consumare circa 3.500 pinte di birra al giorno. A quel punto i chili di troppo sarebbero l’ultimo dei problemi.

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