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Generazioni a confronto: Millennials vs Boomers

Come è cambiato il modo di viaggiare degli Italiani dagli Anni Sessanta ad oggi

Generazioni di scalatori
©iStockphoto

I confronti tra le varie generazioni si fanno spesso. Anche perché tutto cambia piuttosto rapidamente e si fa presto ad avere nostalgia dei tempi passati. Anche per quel che riguarda i viaggi. Il modo di viaggiare è infatti cambiato radicalmente, soprattutto dagli Anni Sessanta ad oggi. Ecco che eDreams presenta una nuova ricerca intitolata Travel Through Generations che ha coinvolto otto differenti nazioni e confrontato tre generazioni. Si tratta di Millennials, Baby Boomers e under 20. Con Millennials si intendono i ragazzi con un età compresa tra 18 e vacanze29 anni. Mentre i Baby Boomers sono gli over 50. E’ emerso che le giovani generazioni e i cosiddetti Baby Boomers hanno sicuramente la passione in comune di viaggiare.

LA PASSIONE PER I VIAGGI UNISCE LE GENERAZIONI

Con la crescente liberà di spostamento, gli sviluppi tecnologici e i prezzi concorrenziali delle compagnie aeree si viaggia con una frequenza di gran lunga maggiore rispetto a genitori e nonni. Oltre al fatto di avere la possibilità di prenotare un volo intercontinentale con pochi click dal proprio smartphone. La ricerca di eDreams evidenzia proprio come siano cambiate le abitudini dei viaggiatori delle diverse generazioni. Per gli over 50 i viaggi oltre oceano sono diventati realtà solo dopo la maggiore età. Per il 66% dei figli degli intervistati il primo viaggio internazionale è stato fatto a 5 anni. I nati negli Anni Sessanta che hanno avuto la fortuna di viaggiare oltre oceano fin da piccoli sono solo il 29%. Allo stesso tempo, i Millenials hanno viaggiato fin da piccoli 3 volte di più rispetto ai propri genitori.

Gli Europei sono i viaggiatori internazionali più precoci. L’età media globale del primo viaggio a lungo raggio è di 13 anni. I tedeschi fanno viaggiare i figli oltreoceano a 9 anni. Seguiti da Francesi e Svedesi che si imbarcano rispettivamente a 11 e 12 anni. Al primo posto della classifica ci sono però i portoghesi. Sono i più propensi a far viaggiare i propri figli anche lontano già all’età di 5 anni. Restano più indietro i cittadini americani, la cui età media del primo viaggio fuori dalla proprio continente sale a 17 anni.

LE NUOVE GENERAZIONI VIAGGIANO CON PIU’ FREQUENZA

Millenials e adulti over 50 sono però d’accordo su una cosa: rispetto a 10 anni fa si viaggia con molta più frequenza. Lo ha affermato il 54% degli intervistati residenti del nostro Paese.  Prenotare è diventato ancora più semplice. A livello globale il 75% dei viaggiatori utilizza agenzie di viaggio online. L’Italia, insieme a Spagna e Portogallo, è la nazione dove il doppio dei viaggiatori è più probabile che prenoti le vacanze con un’agenzia di viaggi online come eDreams. Gli italiani si attestano anche al primo posto della classifica delle nazionalità che investe più soldi nei viaggi, circa il 20% dei propri guadagni annuali, contro la media europea del 16%.

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