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Casa allagata, come intervenire per risistemarla

Un tema purtroppo molto attuale quello delle inondazioni. Ecco come intervenire in una casa allagata

casa allagata
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Tra uragani, fiumi che esondano, piogge torrenziali ritrovarsi con la casa allagata non è più una rarità, specialmente in questa stagione. E’ un tema purtroppo attuale quello delle inondazioni. Good House Keeping ha stilato una lista di cose da fare una volta che l’acqua si è ritirata, per recuperare il più possibile di mobili e materiali domestici. Ve lo riproponiamo, nella malaugurata ipotesi che torni utile.

Come valutare una casa allagata

Innanzitutto, non rientrate subito in casa. Una volta che l’acqua si è ritirata, date un’occhiata alla vostra abitazione dall’esterno: controllate che non ci siano cavi elettrici penzolanti o danneggiati, tubi del gas o crepe importanti. Controllate (o fate controllare) il tetto. Una volta che vi siete assicurati che non vi siano pericoli, procedete a valutare i danni interni. E’ importante far fare una valutazione ad un esperto, che controllerà se ci sono muffe, se i muri e i pavimenti sono danneggiati. Anche un check ai soffitti è importante per controllare se ci sono infiltrazioni d’acqua dal tetto. Se non c’è corrente fate luce con una torcia, non una candela: eventuali fughe di gas potrebbero essere pericolose in presenza di una fiamma.

Cominciamo le pulizie

Più velocemente si interviene in una casa allagata, più è facile prevenire muffe e marciume. Asciugate tutto ciò che è di legno entro 48 ore se possibile. Aprite le finestre, accendete ventilatori e deumidificatori. La moquette avrà bisogno di pulizia professionale, ma è molto probabile che non la riuscirete a recuperare se è stata immersa nell’acqua per giorni. I tappeti invece si possono recuperare aspirando l’acqua con una pompa apposita – in vendita ci sono anche modelli non professionali. Se i danni non sono ingenti, pulite il tappeto con un vaporetto, e asciugate con un ventilatore. Una volta asciutto, spruzzate il tappeto con un disinfettante.

Portate all’esterno i mobili che potete spostare. Aprite ante di armadi e mobiletti, togliete i cassetti. Lasciate asciugare all’aria, specialmente le parti che si sono gonfiate, e pulite tutto accuratamente. Con una spazzola rimuovete i residui, poi passate un panno imbevuto di sapone neutro e acqua. Lasciate seccare al sole se possibile. Alcuni mobili potrebbero non tornare più come prima se non attraverso un restauro professionale. Sui mobili in legno non troppo danneggiati stendete una mano di cera per farli tornare lucidi.

Gli apparecchi come tostapane, macchine del caffè, phon andranno ispezionati con attenzione in cerca di fili scoperti. In generale, sarebbe meglio cambiarli, o attendere che siano trascorsi diversi giorni prima di rimetterli in funzione, per assicurarsi che siano asciutti. Buttate il contenuto del frigorifero e del congelatore (a meno che non interveniate entro 24 ore, ma non rischiate con cibi come carni, pesce, uova)

E i tessuti?

I materassi impregnati andranno buttati, così come i cuscini. Le coperte si possono lavare ad alte temperature in lavatrice. I piumini andranno in lavanderia. Gli abiti andranno lavati non una ma due volte, possibilmente con prodotti disinfettanti e ad alte temperature. Lavate tendaggi e copri-divani.

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