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Hardtimes Tattoo, la passione è tradizionale

Due chiacchiere con una protagonista del mondo dei tatuaggi torinesi, Gaia Leone

hardtimes tattoo

Hardtimes Tattoo è uno studio di tatuaggi di Torino che, forte del successo ottenuto dal 2011 ad oggi, ha inaugurato una seconda sede in un “ambiente accogliente e dal profumo retró”. Tra i due studi lavorano professionisti come la titolare Gaia Leone, 31enne torinese, alla quale abbiamo rivolto qualche domanda sui soggetti preferiti dalle persone che decidono di incidersi sulla pelle un’opera d’arte permanente. Differenze tra sessi, geografia e gusti personali: ecco cosa ci ha raccontato.

Hardtimes Tattoo, dove gli stili si incontrano

Gaia tatua da 9 anni, ed è specializzata nel disegno tradizionale occidentale. Il collega Fabrizio Farese, con il quale è iniziata l’avventura di Hardtimes Tattoo, è invece specializzato nello stile giapponese e tribale. “Abbiamo unito le nostre forze nell’idea di creare un luogo d’incontro artistico aperto ad esaudire ogni tipo di richiesta legata agli stili tradizionali del tatuaggio” racconta. Negli anni lo studio è cresciuto, fino ad ampliarsi con una seconda sede. Per potersi avvalere della professionalità di 8 tatuatori in totale divisi trai due studi.

Ognuno di loro, ha profili tecnici e stilistici diversi. Oltre a Gaia, Pamela Vecera e Alessandro Damilano sono specializzati nell’old school. November oakbranch e Luca di Menza hanno affinato la tecnica dei dotwork e dei bianchi e neri. Simona Cordero e Dim Sum nel neo-traditional.

Gaia, tu hai una predilezione per l’old school, ed in particolare per il tema marinaro. Parlaci di questo evergreen

Assolutamente sì! Mi sono specializzata da subito nello stile tradizionale occidentale, oggi chiamato ‘old school’. Sono sempre stata profondamente affascinata dalle storie che si porta dietro, e dal forte impatto visivo. Adoro i soggetti classici, che, a distanza di secoli da quelli che erano i marinai a tatuarsi, rimangono i più efficaci a livello grafico e simbolico. Velieri, fari, donne, fiori e cuori sono in assoluto i miei preferiti. E fortunatamente sono quelli che mi richiedono maggiormente! Cercando di mantenere uno stile abbastanza classico rielaboro i soggetti richiesti dai clienti con l’idea di creare per loro qualcosa di unico. Spesso inserendo dei dettagli all’interno della composizione che rappresentano un significato o un ricordo a loro caro.

Cosa va per la maggiore in questo momento?

Essendo questo un momento storico in cui i pregiudizi verso il tatuaggio sono stati (quasi) del tutto sdoganati la clientela si è allargata immensamente. E di conseguenza i soggetti ‘in voga’ si riflettono in quasi tutti gli stili. Il tatuaggio tradizionale rimane sempre molto richiesto, ma noto un grande interesse verso gli stili più decorativi come i mandala, o verso quelli più minimal come i bianchi e neri dal tratto illustrativo.

Sapresti dire quali sono le richieste più comuni delle donne e quali quelle degli uomini?

Non noto alcuna differenza tra le richieste della clientela maschile e femminile. Anzi, spesso mi stupisco di quanti clienti uomini preferiscano che sia una donna a realizzare il loro tatuaggio. Proprio perché apprezzano la cura del dettaglio e la delicatezza che quasi sempre caratterizza la mano femminile. Nello studio siamo 4 tatuatrici, quindi hanno l’imbarazzo della scelta!

Quali parti del corpo si tatua un uomo, e quali una donna?

Le braccia e le gambe sono punti del corpo apprezzati sia dagli uomini che dalle donne. Tendenzialmente noto più propensione dagli uomini verso il petto e dalle donne verso i fianchi o il costato.

Noti qualche differenza geografica nelle tendenze?

Credo che al giorno d’oggi sia difficile associare una tendenza ad una particolare zona geografica. Come in tanti altri ambiti, anche nel mondo del tatuaggio i social network hanno avuto un fortissimo impatto, permettendo ai vari tatuatori di scegliere il proprio stile al di là della loro tradizione locale. È normalissimo oggi vedere un tatuatore americano specializzato nel tatuaggio tradizionale giapponese. Come uno asiatico esperto di old school occidentale. Sicuramente le convention hanno contribuito a questo fenomeno, creando un punto di scambio e di incontro grazie al quale si è evoluta la professione. Inoltre è ormai consuetudine per gli artisti del tatuaggio viaggiare e lavorare come ospiti in studi di altri paesi, come succede spesso anche da noi.

Il mondo delle stampe incontra quello dei tatuaggi

Hardtimes Tattoo realizza anche t-shirt. Nel nuovo spazio di Via Buniva convivono le realtà dello studio di tatuaggi e quello dello shop di abbigliamento e stampe.

Sì, Hardtimes Design è il brand dell’illustratore Marco Costantini, che realizza t-shirt, oggetti unici. Disegnati a mano e stampati in serigrafia. Le tematiche sono in qualche modo legate all’iconografia dei tatuaggi old school, ma in una chiave originale, illustrativa e dal tocco vintage. Cuori trasformati in mongolfiere, gatti alieni, elefanti circensi, fari, marinai, polipi giganti e molte altre stranezze!

Lo stile di Marco si ispira chiaramente alle antiche tecniche di incisione, e realizza tutti i disegni a china e pennino su carta, avendo un’estrema cura verso i dettagli. Il che a volte comporta un tempo di realizzazione per disegno che può durare anche giorni o settimane. Ma è proprio questo aspetto che rende il risultato unico e magico.

Le due sedi Hardtimes Tattoo si trovano nel quartiere Vanchiglia, la prima in via Montebello 25 e la seconda in via Buniva 4.

Per maggiori informazioni:
www.hardtimestattoo.it
www.hardtimes-design.com
www.hardtimesdesign.etsy.com

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