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Sentirsi sazi anche a dieta? Con i cibi giusti si può

I ricercatori dell’Università di Warwick hanno individuato i cibi amici della dieta che aiutano a sentirsi sazi “ingannando” il cervello

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shironosov-istock

Uno dei principali problemi quando ci si mette a dieta è la sgradevole sensazione di non sentirsi sazi. I morsi della fame sono in agguato e chi non riesce a resistere rischia di vanificare ogni sforzo. Controllare il peso e l’alimentazione diventa più difficile con lo stomaco che reclama cibo. Ci vuole costanza e determinazione. E ci vuole qualche “trucchetto”. Come, ad esempio, quello di mangiare alimenti che donano una piacevole sensazione di sazietà. Sembra, infatti, che alcuni tipi di alimenti riducano la sensazione della fame. E un recente studio dell’Università di Warwick lo ha confermato. Svelando quali sono i cibi che aiutano la dieta. Il Daily Mail li ha rivelati ai suoi lettori.

Cosa mangiare per sentirsi sazi

Non è una novità che alcuni cibi siano in grado di alleviare i morsi della fame. Si tratta di prodotti ricchi di proteine, oppure di frutta, verdura, cereali, semi e frutta secca come le noci. Le proteine, in particolare, svolgono un ruolo molto importante in questo senso perché non provocano l’aumento di zuccheri nel sangue che stimolano la richiesta di cibo. Cibi come le mandorle, le acciughe, il pollo, l’avocado e le lenticchie, ad esempio, aiutano a sentirsi sazi. Lo stesso vale per le albicocche, i datteri, i fichi, le prugne, le noci, le arachidi e i pistacchi. Via libera anche al granchio, allo sgombro, alle patate dolci, al sesamo, al tacchino, al parmigiano, al tonno e alla spalla di maiale.

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Sentirsi sazi ingannando il cervello

Se questi cibi aiutano a sentirsi sazi non è soltanto grazie alle sostanze nutritive che contengono. La ricerca condotta dall’Università di Warwick ha, infatti, dimostrato che questi alimenti hanno un’altra importante caratteristica. Quella di “ingannare” il cervello facendogli credere di essere sazi. Questo avviene perché determinati tipi di alimenti contengono degli aminoacidi come la lisina e l’arginina. Queste sostanze attivano delle cellule cerebrali di recente scoperta deputate al controllo dell’appetito. Gli aminoacidi contenuti nel sangue e nel cervello hanno, infatti un ruolo molto importante nello sviluppo della sensazione di sazietà. La fame, dunque, non sarebbe soltanto una questione di stomaco, ma anche, e soprattutto, di cervello.

La dimostrazione scientifica è arrivata proprio dai ricercatori dell’Università di Warwick. Durante gli studi condotti hanno, infatti, monitorato le cellule del cervello che controllano l’appetito e il peso corporeo. Al momento del consumo di alimenti come il pollo, l’avocado e le mandorle le cellule si sono attivate rilevando gli aminoacidi in essi contenuti. Sembra che queste cellule rilevino i segnali direttamente dalle papille gustative senza passare per l’apparato digerente. Infatti quando questi ricettori sono stati inibiti, le cellule non si sono attivate in presenza degli aminoacidi. I risultati di questi studi potrebbero condurre alla produzione di pillole che aiuteranno a ridurre l’appetito. Nell’attesa, per sentirsi sazi, basterà introdurre nella propria dieta i cibi consigliati dagli studiosi.

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