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Fare ordine nella trousse: alcuni consigli

Un’esperta di decluttering fornisce qualche consiglio su come riordinare l’angolo del make-up

fare ordine nella trousse
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Fare ordine nella propria casa, in cantina, in cucina, nel guardaroba. Buttare il vecchio, il superfluo, e trovare una sistemazione al necessario. In una parola, decluttering, termine che da qualche anno si è diffuso perché da solo indica il gesto di svuotare, mettere ordine, fare spazio, ottimizzare. Tutte cose scontate? Nient’affatto: ci sono ragioni pratiche ma anche psicologiche nell’accumulo, così come nella ‘liberazione’ fisica e mentale degli spazi. Tanto che sono nate figure professionali ad hoc, esperte di decluttering che vengono assoldate da chi, da solo, proprio non riesce a dare un senso agli oggetti di casa. Negli spazi grandi e piccoli: è proprio nei cassetti, negli scatoloni, nei piccoli contenitori che si accumula di più. Vi abbiamo già dato qualche consiglio su come mettere ordine nel guardaroba. Dentro la scarpiera. Persino sul balcone. Oggi vi proponiamo i consigli di una professionista del decluttering, Helen Sanderson, per fare ordine nella trousse e sistemare l’angolo del make-up (fonte).

Fare ordine nella trousse: si può

Forse non c’è bisogno di un’esperta per sapere che i trucchi vecchi vanno buttati e quelli nuovi tenuti in ordine. Ma sentirselo dire ha sempre il suo effetto convincente. Soprattutto se siete ‘vittime’ dell’accumulo compulsivo di rossetti, ombretti, smalti e prodotti di bellezza in genere. Se i vostri beauty-case straripano, cominciate col porvi la prima, fondamentale domanda: di quanti rossetti avete bisogno? Di quanti ombretti? Di quanti mascara? E soprattutto, siate oneste con voi stesse: vi dona quel fard arancione? E quel rossetto prugna? Quante volte alla settimana viene usato quell’eye liner con i brillantini?

Svuotate la trousse, mettete tutto su un tavolo e iniziate a dividere i prodotti che usate da quelli che non toccate da tempo immemore. I secondi dovranno andarsene. E non importa se sta arrivando Halloween e potreste forse-magari-probabilmente-chissà aver bisogno proprio di quella matita viola. Se non la usate da almeno una stagione se ne può andare. Quando non sono prodotti ridotti male li potete regalare ad un’amica, una sorella.

Altro discrimine importante: quanto sono consumati? Sono troppo secchi per essere usati? Via, nella spazzatura. Il mascara mezzo solidificato non serve più a nulla. Lo smalto che non si stende ancora meno. Il lucidalabbra a cui si sono appiccicati pelucchi e sporcizia varia deve finire nel dimenticatoio. Un consiglio dell’esperta è quello di consumare fino alla fine i prodotti prima di acquistarne altri, per non trovarsi a mettere da parte il rossetto quasi finito cominciando già ad usare quello nuovo (ovvero, accumulare).

Infine, Sanderson avverte: evitate gli acquisti compulsivi, ma anche l’irrefrenabile voglia di mettere in borsa campioncini di ogni genere. Sono golosi, sono gratuiti, sono curiosi: ma non vi servono 250 bustine di shampoo o di fondotinta liquido. Specialmente se non sono formulati per le vostre esigenze.

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