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Okunoshima, l’isola dei conigli in Giappone

In Giappone si trova un luogo dalla storia infelice diventato un’attrazione turistica

Gruppo di conigli a Okunoshima
©iStockphoto

Il nome di Okunoshima non viene subito alla mente. In realtà ben pochi la conoscono. Si tratta infatti di una piccola isola che si trova la largo della costa di Hiroshima, in Giappone. La cui storia non è proprio felice. Tutt’altro. E’ stata infatti usata come base militare segreta giapponese. Nonché come sito di produzione di armi chimiche durante la Seconda Guerra mondiale.

La verità su Okunoshima

Si è calcolato che dal 1929 al 1945 oltre 7.000 tonnellate di gas velenosi sono stati prodotti a Okunoshima. Il programma militare era avvolto da un alone di mistero. E non fu un caso che, all’epoca, l’isola scomparve dalle mappe. Ma fu proprio in questo periodo che entrano in scena i conigli. Inizialmente, purtroppo, venivano usati per testare armi chimiche. Con la fine della guerra, però, alcuni esemplari dei simpatici animaletti sono stati rilasciati dagli impiegati. Liberi di riprodursi. Anche perché non c’erano predatori che potessero attaccarli. Fu cosi che in breve tempo i conigli hanno preso pieno possesso del territorio di Okunoshima. Tanto che l’isola è rinata completamente come attrazione turistica. Soprannominata “Us agi Jima” o “Rabbit Island” grazie alla grande popolazione di conigli selvatici che conta almeno 400 esemplari, con i piccoli che si trovano ovunque. Già appena si scende dal traghetto si viene letteralmente assaliti.

Bisogna tener conto, però, che l’isola si trova vicino alla città di Takehara, nel Mare interno di Seto, ed è ancora contaminata dalle sostanze tossiche che vi venivano prodotte. Anche le acque nel sottosuolo risultano molto inquinate. Ecco perché ai visitatori è consigliato di portarsi acqua in bottiglia. Non si può assolutamente bere l’acqua di Okunoshima. Cosi facendo si possono dissetare anche i conigli a cui si può dare in aggiunta del cibo come carote ed insalata.

Okunoshima, cosa fare

Oggi quindi, è diventata una popolare meta di escursioni anche per un weekend, con tanto di hotel attrezzato con bagno termale, ristorante, piscina. A cui si aggiungono campeggi e un campo da golf. Si possono noleggiare biciclette per fare il giro ed è anche possibile visitare il sito abbandonato della fabbrica chimica. Dopo l’isola piena di cuccioli randagi a Turks e Caicos o quella dei maiali nuotatori alle Bahamas ecco un’altra destinazione da non perdere per chi ama gli animali.

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