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Amare il cane più delle persone? Sì, succede davvero

Spesso è un concetto che si usa in modo eufemistico, ma uno studio rivela che è reale. E spiega perché

amare il cane
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Non è raro sentir dire da chi ha un cane ‘sto meglio con lui che con la gente’. O, in modo più generico ‘gli animali sono meglio delle persone’. ‘Vuole più bene al cane che alla moglie/marito’. Il concetto di amare il cane (o i cani in generale) più degli umani è spesso usato in modo simbolico, eufemistico, ma uno studio rileva che è una figura più reale che metaforica. In particolare, lo studio ha tratto conclusioni sull’empatia, e su quanto le persone siano disturbate dalle scene di violenza in base a chi le subisce. Se la vittima è un cane, si tende a soffrirne maggiormente.

Amare il cane incondizionatamente: perché succede

Amare il cane quando si vive con lui, magari da anni, è scontato. Ma soffrire per un animale che non si conosce, più che per un altro essere umano, sembrerebbe più inspiegabile. Uno studio pubblicato sulla rivista Society&Animals aveva per soggetti 256 studenti universitari. Ai quali sono state raccontate vicende di violenza commesse su una persona adulta e su un bambino, oppure su un cane e un cucciolo. I risultati, hanno individuato una generale empatia, e reazioni di forte disagio e sofferenza, quando le vittime erano i bambini e i cuccioli di cane innanzitutto, e i cani in generale. Gli adulti umani suscitavano empatia in molte donne, molto meno negli uomini. Insomma, come prevedibile, l’amore è in qualche modo innato nei confronti di chi è più debole e vulnerabile. Non è esattamente un mistero, in fondo.

Perché siamo empatici con i cani

Ma perché amare i cani viene così naturale? Certamente millenni di convivenza hanno fatto il loro dovere. Nessun animale vive tanto in sintonia con le persone. Dunque, chiediamoci perché, proprio il cane, tra i tanti animali intelligenti, affettuosi, ‘utili’, è stato il prescelto? Un altro studio, questa volta pubblicato su Nature, ha dimostrato che l’effetto empatia tra umano e cane viene fortemente influenzato dalla mimica facciale dell’animale. I cani, dopo millenni di convivenza, hanno imparato a comunicare attraverso le espressioni facciali. Ed è probabilmente questo che ‘fa breccia’ in modo diretto nell’emotività delle persone. Gli occhi grandi, le sopracciglia in giù, la bocca aperta come ad imitare un sorriso. I cani mostrano verso gli umani tutta una serie di gestualità che tra di loro (o con animali di altre specie) non sfoggiano. Sono dedicate a noi, le hanno imparate convivendo con noi. Tutti i mammiferi si esprimono attraverso la mimica facciale. Ma i cani lo fanno in presenza del pubblico umano, appositamente per noi. Questo permette di comunicare con loro molto più che con altri animali, e diventa un canale diretto di empatia.

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