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Sogni d’oro. Con i cibi giusti (e all’ora giusta)

Sì a tacchino e cereali. No a cioccolata e spezie. Alimenti che aiutano a dormire e sognare meglio

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Una ricca cena al ristorante e i sogni d’oro vanno a farsi benedire. È quello che accade la maggior parte delle volte: tanta gola e poco sonno. O meglio: un sonno disturbato. E anche i sogni che facciamo sono condizionati da quello che abbiamo mangiato.

Fare uno spuntino davanti a un bel film potrebbe apparire rilassante. Ma se la scelta cade sui cibi sbagliati, il rischio è di non riuscire a riposare a dovere. E poco sonno equivale a poca energia e aumento di stress.

Alimenti ricchi di triptofano per sogni d’oro

Secondo una ricerca della Sleep Health Foundation, la maggior parte degli australiani non dorme abbastanza, con una media di meno di sette ore a notte. Il Daily Mail parte dai risultati dello studio per sottolineare come garantire sogni d’oro per tutta la notte.

Vi siete mai chiesti perché dopo un sostanzioso arrosto avreste voglia di un pisolino? La risposta sta nell’elevato consumo di triptofano. Il triptofano, aminoacido essenziale, è un precursore della serotonina coinvolto nella modulazione dell’umore. Ma anche della melatonina coinvolta nella regolazione dei ritmi del sonno.

Dunque: più si mangia, più si produce melatonina. Ma dipende da cosa si mangia. E nelle ore serali, da cosa si consuma a cena. Il triptofano si trova in alimenti ricchi di proteine come il tacchino, la carne in generale, il formaggio. E anche in yogurt, pesce e uova.

Spesso, questi alimenti – se abbinati ai carboidrati – funzionano ancora meglio. Anche le verdure a foglia e l’avocado aiutano a dormire meglio. Tra la frutta, le ciliegie spiccano come naturali “sonniferi”. In inverno possono essere sostituite con succhi o marmellate. Inoltre, tra i minerali, il magnesio è quello che promuove un sonno migliore.

Gli alimenti che favoriscono un buon sonno

Le banane: non solo sono ricche di magnesio, ma anche di potassio che è un rilassante muscolare naturale. Il miele: un cucchiaino contenente glucosio trasmette al cervello di spegnere l’orexina, sostanza chimica nota per innescare la vigilanza. Mandorle e noci: Entrambe buone fonti di triptofano e magnesio. Una piccola manciata dopo cena può aiutare a rilassare i nervi e a stabilizzare il ritmo cardiaco.

Formaggi e crackers: il calcio contenuto nel latte e derivati può aiutare il cervello a produrre melatonina che innesca il sonno. Avena e cereali: la prima è una buona fonte di melatonina. I secondi sono una combinazione di calcio e carboidrati: dunque sonno garantito.

Cosa evitare a cena

Prima di tutto, la cena deve essere leggera. I pasti alle ore piccole creano disordini nei ritmi circadiani – i cicli quotidiani di sonno e veglia – ma possono anche mettere a dura prova il metabolismo. Per mantenere il metabolismo in buona funzione, occorre far bruciare la maggior parte delle calorie durante il giorno. E permettere al nostro corpo di rimanere 10 -12 ore senza cibo durante la notte.

Quando si tratta dell’ora di cena, non dovremmo superare le 20.00. L’ultimo pasto della giornata deve essere light e ricco di nutrienti che promuovano sogni d’oro. Evitare dunque caffeina dal pomeriggio (inclusa cioccolata, tè e bevande energetiche o zuccherine). Assolutamente no a troppo alcol, spezie e junk food: oltre al sonno, rovinano la linea. Sì invece a un “sano” bicchiere di vino. Ma che sia uno…

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