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Noci, alleate preziose nella cura dell’asma

Una sostanza contenuta nelle noci apporta benefici alle vie respiratorie, afferma uno studio

noci
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Sappiamo che la frutta a guscio fa bene, benissimo all’organismo. In particolare le noci sono state collegate ad abbassamento del livello di colesterolo ‘cattivo’ nel sangue, ad un alto potere antiossidante, al benessere del cervello e del cuore. E anche a miglioramenti della fertilità maschile. Oggi uno studio ne conferma un’ulteriore, importante virtù. Mangiare molte noci porta benefici alle vie respiratorie. Lo studio, condotto da un tema della University of North Carolina School of Medicine (fonte) ha in particolare stabilito una relazione tra chi soffre di asma e i risvolti benefici di una sostanza contenuta nei preziosi frutti a guscio.

I benefici delle noci sulle vie respiratorie

La sostanza in questione si chiama gamma-tocoferolo, ed è in parole povere la Vitamina E. Per la precisione, il tocoferolo è un nutriente che compone per la maggior parte la Vitamina E. Ed è un potentissimo antiossidante. Lo studio in questione, pubblicato sul Journal of Allergy & Clinical Immunology, afferma che un abbondante consumo di gamma-tocoferolo può prevenire gli attacchi di asma, perché efficace nel ridurre le infiammazioni, in particolare delle vie aeree. Inoltre, diminuisce la presenza di muco nei polmoni, migliorando la condizione generale dell’apparato respiratorio.

Il gamma-tocoferolo si trova in abbondanza nelle noci, ma una importante quantità è presente anche nelle noci peacan, nelle mandorle e nelle arachidi. Inoltre, lo si trova in diversi oli provenienti da semi, come quello di mais, di soia e di sesamo. La scienza dedica solitamente più attenzione all’alfa-tocoferolo. Ma questo studio dimostra che il gamma-tocoferolo merita studi più approfonditi in relazione ai problemi delle vie respiratorie. Il primo componente infatti è altamente antiossidante, ma il secondo vanta anche un importante azione anti-infiammatoria. Starebbe proprio qui la differenza. Lo studio è stato condotto su pazienti che hanno assunto supplementi di questa sostanza per due settimane, e pazienti che hanno assunto un placebo.

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