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Vitamina D: 4 alimenti per dare slancio alla passione

La carenza di “vitamina del sole” è associata al calo del desiderio. Ecco come rimediare a tavola

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Il calo di vitamina D non influisce solo su ossa e cervello, ma anche sulla passione. Oggi possiamo rimediare anche a tavola, con pasti formulati per fare un carico di “vitamina del sole”. E se in estate possiamo contare su sole e buonumore, in inverno dobbiamo “attrezzarci” in maniera diversa. E pensare a salute e – perché no – anche alla libido.

La scienza dimostra una rinascita della libido quando la vitamina D ritorna a valori normali nel sangue. Negli ultimi anni si assiste a una vera e propria epidemia di ipovitaminosi che coglie l’ 80% degli individui. Questa vitamina stimola fisiologicamente la sintesi di testosterone e ne rallenta i calo nella senescenza. Insomma: la passione ne risente.

Alimenti ricchi di vitamina D per mantenere viva la libido

Il Daily Mail riporta gli studi di Rob Hobson, direttore della Healthspan Nutrition di Londra. Hobson raccomanda di mangiare funghi, cereali a colazione, sgombri e uova.

“Pochissimi alimenti contengono vitamina D. La fonte principale è il pesce grasso. Ma è possibile assimilarla anche grazie ad alimenti “fortificati” come i cereali”. Oltre ai pasti è comunque necessario ricorrere agli integratori in inverno.

Public Health England raccomanda l’assunzione giornaliera di 10mg. Fatto il nostro dovere con una pasticchetta al giorno, è utile pensare alla giusta alimentazione.

Lo sgombro fornisce 360 UI per porzione, il salmone fino a 685 UI di vitamina D. Ma i metodi di allevamento del pesce possono influire sulle proprietà nutritive. Fate attenzione dunque alla scelta del pesce: meglio optare per quello “selvaggio”.

Alcuni cereali popolari come Kellogg’s Special K, Quaker’s Oats e Multi Grain Cheerios sono arricchiti con vitamina D. I nutrizionisti raccomandano una colazione sana con cereali, latte vaccino o latte di soia e un bicchiere di succo d’arancia.

Attenzione alle uova

Nelle uova la maggior parte delle proteine si trova nell’albume, mentre vitamine e minerali sono nel tuorlo. Un tuorlo contiene da 18 a 39 UI circa di vitamina D. non si parla di grandi dosi, ma la scelta del prodotto giusto può fornire l’apporto ideale di cui abbiamo bidogno.

Le galline allevate all’aperto e a terra, vivono alla luce del sole. E producono uova con dosi di vitamine più alte tre/quattro volte. Lo studio è stato condotto nel 2014 dall’Università Martin Luther di Halle-Wittenberg in Germania. Via libera dunque a frittate, scrambled eggs, uova sode o alla coque. Ma che siano di ottima qualità: da galline alimentate naturalmente e preferibilmente con metodi biologici.

Inoltre, i polli nutriti con mangimi arricchiti con vitamina D producono uova con livelli fino a 6.000 UI. Valori sbalorditivi contenuti nel tuorlo, e certificati da uno studio condotto dall’Università di Stato dello Iowa nel 2013.

Infine i funghi, unica fonte vegetale di vitamina D. quella presente nei funghi è la D2, mentre i prodotti di origine animale contengono la D3. Alcune varietà di funghi contengono fino a 2.300 UI per porzione da 100 g.

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