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Telefonate e regali: come capire se il matrimonio è in crisi

Capire che qualcosa non va è importante prima che accada la rottura definitiva…

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Comprendere quando il matrimonio è finito non è cosa difficile. Basta prestare attenzione ad alcuni segnali. Dalle telefonate carenti alle feste sempre separati. Per rendersi così conto che l’unione sta vacillando. Segni questi che non si dovrebbero ignorare a nessun costo.

Non importa se il matrimonio in crisi da prendere in esame è il proprio o di qualche persona cara per poterla aiutare. Comunque, che sta giungendo al capolinea, è riconoscibile. Un confronto, dunque, tra i comportamenti più evidenti rilevati nella coppia in esame, e alcune sottolineature in seguito riportate, sarà illuminante.

Telefonate, pigiamoni, nuovi amici e sesso: perché questi segnali sono importanti?

Non frequentare più insieme feste ed eventi famigliari dovrebbe indurre a riflettere. In tal caso la rinuncia ad accompagnare il proprio partner può essere espressa direttamente con un semplice diniego. Ma anche per mezzo di una scusa, logicamente, inventata.

Ma anche il trascurarsi potrebbe essere un segno. Per esempio, non prestare più abbastanza attenzione al proprio modo di vestire, o di truccarsi. Magari essere soliti gironzolare in casa in tuta o, comunque, in maniera piuttosto sciatta. Un comportamento diverso, insomma, da quello mostrato in precedenza.

Ignorare quanto o cosa l’altro desideri può essere considerato un altro aspetto importante. Ciò vuol dire essere indifferenti di fronte ai desideri o ai sogni dell’altro, cioè del proprio partner. Pertanto, nessun impegno a percepire le reali ambizioni altrui.

Altrettanto significativo è indirizzare le proprie attenzioni verso altri interessi. Si torna a pensare improvvisamente agli hobby ormai trascurati da anni. Si frequenta altra gente. Insomma ogni espediente è buono, praticamente, pur di non restare da soli.

E il non vivere più il sesso è un segnale molto significativo. A volte non solo non si desidera vivere il rapporto sessuale, ma dà anche fastidio la vicinanza nel letto. Si dorme, ormai, come fratello e sorella.

Insomma è il tempo in cui si vive una vita da soli. Un incontro mattutino, un altro solo la sera, nessuno dei due è a conoscenza delle vicissitudini dell’altro.

E le telefonate tra di voi? Nessuna, ormai. In precedenza si contavano migliaia di affettuosi sms nel corso della giornata. Adesso non più. Forse giusto qualche telefonata di routine. È sufficiente, comunicarne la presenza.

Litigi e regali: contano anche questi…

I litigi, poi, sono all’ordine del giorno. Ogni situazione porta ad alzare la voce, a discutere animatamente e poi si giunge all’aggressione. La pace non si respira più.

In aggiunta niente regali. E niente sorprese. Sono ormai dimenticati i tempi in cui si offriva un regalo di tanto in tanto. Magari anche piccolino. Ora ognuno pensa a sé stesso, non sente il bisogno dell’altro. Ciascuno, per proprio conto, si procura quanto gli occorre o desidera.

Ovviamente, in tale situazione, si soffre la solitudine. È vero che si è in due, ma è come se si fosse soli, soprattutto perché la compagnia dell’altro non è gradita, la presenza dell’altro provoca non soltanto disappunto, ma induce a ricordare che qualcosa non va.

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