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India da sogno: nove consigli prima di partire

Una terra fantastica, tra luoghi incredibili e sorrisi indimenticabili. Da vivere, ancora meglio, partendo preparati…

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Una terra da sogno, un luogo da esplorare, un flusso di emozioni da vivere. Nella pienezza di gente straordinaria e di colori indimenticabili. L’ India, dal Nord al Sud, propone tradizione, natura, storia e arte. E lo fa lasciando allibiti chi ne vive, nel pieno rispetto di luoghi e cultura locale, i suoi mille colori e le sue altrettante storie. Però, da Italiani, meglio partire con qualche attenzione in più. Per l’esattezza nove. Da segnare e da prevenire.

Dal cibo al visto, da internet alla lingua: ecco quello che c’è da sapere sull’India

IL CIBO – Definirlo “spicy” è un eufemismo: chi non ama le spezie è avvisato. Il peperoncino è presente molto spesso. E a volte è riconoscibile attraverso alcuni pezzetti rossi e verdi. Le alternative ci sono, ovviamente. Dal butter chicken alle verdure cotte. Oppure basta avvisare il cameriere di turno con un definitivo “no spicy”. Tranquilli, vi tratteranno bene comunque. E sappiate che le spezie aiutano comunque a migliorare anche il nostro organismo. Quindi male non possono fare.

Cibo in India
Cibo in India

IL GALATEO A TAVOLA – Cultura che vai, usanza che trovi. Nessuna meraviglia, infatti, se alcuni indiani mangiano con le mani. Soprattutto il riso con le varie salse che circondano il piatto. E’ una bella usanza locale, che voi potrete anche non seguire pedissequamente. Con il massimo rispetto delle due culture, quella italiana e quella indiana, la convivenza è semplice.

INTERNET – Tasto dolente per chi ha bisogno di un buon wi-fii. Che sia per lavoro o per passatempo. Anche i migliori hotel, quelli che sostengono di avere una connessione h 24, non possono garantire il servizio. Che o salta, oppure è lento. Ma Internet in India costa davvero poco, meno di quanto paghiamo in Italia. Quindi è molto più semplice comprare un piccolo modem da portare sempre con voi.

Danza in India
Danza in India

VISTO – Partire in India non è mai stato così semplice. La procedura online, infatti, garantisce un documento elettronico entro 3 giorni. O anche prima, qualora lo si esigesse immediatamente. In un modo semplice e davvero chiaro. Basta avere con sé il passaporto e una carta per pagare il servizio.

I TEMPLI – Per visitare occorre scalzarsi prima dell’ingresso. Molti italiani storceranno il naso quando cammineranno a piedi nudi tra piccioni e capre. Ma tant’è. Però i calzini sono consentiti. Meglio portare un paio di riserva con voi, se siete un po’ più pignoli.

India, terra da sogno: cosa fare per non sbagliare proprio nulla…

I TRASPORTI – Sono un po’ la nota dolente delle maggiori città indiane. Perché muoversi da una parte a un’altra dei posti che vorrete visitare non è semplice. Il traffico, infatti, è una costante ovunque, soprattutto nelle grandi città. Meglio programmare un taxi, che non costano tanto, e che vi porteranno ovunque voi vogliate. Ci sono anche altri mezzi, più rustici e tradizionali, come i classici tuk-tuk, ma per le lunghe distanze non sono consigliati.

TOUR OPERATOR – E’ il migliore consiglio che vi si possa dare: organizzate con calma e dettagliatamente, con qualcuno del posto, luoghi, orari e mezzi per la vostra visita in India. Ce ne sono tanti, ma tra i migliori sicuramente quelli proposti dal sito Incredible India. La presenza di un indiano che parla bene e che vi aiuta in ogni singolo aspetto del vostro viaggio potrebbe sollevarvi da eventuali piccoli problemi. Tra quelli che noi vi consigliamo per il Nord Est asiatico, innanzitutto l’Exotic Holidays & Events, poi la Leisure Travels.

Taj Mahal, Agra, India, on sunset
Taj Mahal, Agra, India, on sunset

LA LINGUA – Qualora riusciate a trovare qualcuno che parli bene inglese, condizione non così frequente, preparatevi psicologicamente al fatto che ci sono differenze evidenti nella pronuncia e nel modo di ordinare le frasi. Un piccolo dizionario vi darà una mano.

Situazione sanitaria: basta qualche attenzione.

LA SITUAZIONE SANITARIA – La malaria, come pure dengue e chikungunya, trasmesse tramite puntura di zanzare, sono endemiche, specialmente nelle regioni meridionali ed orientali del Paese. Lo ricorda il Ministero degli Interni e gli specialisti della SIMIT, Società Italiana Malattie Infettive e Tropicali.

Esiste anche un notevole rischio di gastroenteriti. Basta seguire alcune accortezze: oltre ai vaccini, occorre bere acqua esclusivamente proveniente da bottiglie sigillate e mangiare frutta solo sbucciata e verdure cotte. Ovviamente basta un minimo di attenzione. E di buon senso.

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