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A Milano nasce MAUA, il Museo di Arte Urbana Aumentata

Ogni opera, inquadrata con lo smartphone, ne genera una nuova e si trasforma in un nuovo lavoro

Maua, milano, street art
ddl studio

Si chiama MAUA ed è il primo museo diffuso a cielo aperto di Milano, ma non solo. L’intento iniziale era di proporre itinerari culturali inediti, fuori dal centro e dai più tradizionali circuiti dell’arte. Così si è pensato di dare il giusto risalto ai murales, tipici della Street Art, sparsi nel tessuto urbano delle periferie. Le opere dislocate nei cinque quartieri di Giambellino-Lorenteggio, Adriano-Padova-Rizzoli, Corvetto-Chiaravalle-Porto di Mare, Niguarda-Bovisa e Qt8-Gallaratese, sono quindi diventati l’occasione ideale per esplorare i quartieri meno conosciuti della città, attraverso inediti e affascinanti itinerari.

Maua
Murales in mostra

Come nasce il MAUA

L’iniziativa nasce dall’idea di un nuovo modello di museo, diffuso e partecipativo che coinvolge gli stessi abitanti dei quartieri. A partire dai mesi di settembre e ottobre 2017 i cittadini hanno infatto creato la più grande mappatura finora realizzata della street art a Milano. A centinaia di abitanti, studenti e associazioni dei cinque quartieri è stato, infatti, chiesto di selezionare le opere più rappresentative della propria zona. I lavori sono stati poi fotografati insieme a studenti e professori della scuola CFP Bauer. Sono stati così individuati una selezione finale di dieci murales. Un esperimento avanzato di curatela diffusa ha portato all’acquisizione di 50 opere in un immaginario grande museo a cielo aperto.

Maua
Murales in mostra

Perchè un Museo di arte urbana “Aumentata”

Il progetto espositivo ha la caratteristica princicale di uscire dalle pareti dipinte delle periferie. La mostra prosegue, infatti, sul proprio smartphone attraverso l’app Bepart. Grazie alla realtà aumentata l’applicazione anima e trasforma le 50 opere in 50 lavori di digital art. Queste nuove opere sono state sviluppate durante un workshop a BASE da 50 giovani animation designer. In pratica una volta che si giunge sul posto, l’esperienza prosegue in forma digitale. Ogni opera, inquadrata con lo smartphone, ne genera una nuova e si trasforma in un nuovo lavoro, appositamente creato per il museo grazie alle tecnologie di realtà aumentata. Ricordiamo, infine, che le prenotazioni di questi nuovi tour urbani all’insegna dellastreet art si effettuano su mauamuseum.com.

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