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Meryl Streep e la protesta dell’abito nero ai Globes

In nero per solidarietà con le vittime del caso Weinstein. Ma c’è chi non approva

Meryl Streep: stella Walk of Fame
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Meryl Streep, Nicole Kidman e Emma Stone, solo per citare alcuni nomi, reagiscono al sex gate con protagonista Harvey Weinstein scegliendo la leva della moda.

Le attrici hanno infatti scelto di indossare il nero sui loro abiti durante la cerimonia dei Golden Globes in segno di solidarietà con le vittime delle molestie.

La cerimonia, la 75esima, è uno degli eventi mediatici più seguiti dell’anno e l’occasione è davvero ghiotta per dare spazio alla protesta.

Giovedì scorso è stato annunciato tramite il giornale The Morning Breath che le attrici partecipanti alla cerimonia avrebbero vestito un unico colore: il nero.

Meryl Streep
Meryl Streep

Meryl Streep e le altre: in nero contro Weinstein

La cerimonia si terrà il prossimo 7 gennaio.

Il rito coinvolgerà in maniera particolare le attrici più in vista della cerimonia. Ossia quelle in lizza per un premio importante. Tra di loro, Meryl Streep, Emma Stone e Nicole Kidman hanno già dato la loro adesione.

Secondo alcune fonti la protesta potrebbe poi estendersi a tutto l’anno con red carpet futuri segnati dal colore cupo.

Secondo altre fonti la protesta starebbe raccogliendo il 100% delle adesioni tra le giovani attrici.

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Meryl Streep e le polemiche con Rose McGowan

Tuttavia il mondo femminile non è così solidale come sembra. E la decisione ha sollevato alcune polemiche. Prima fra tutte quella di Rose McGowan. Una delle attrici più coinvolte nello scandalo Weinstein. Secondo l’attrice Meryl Streep non dovrebbe affatto partecipare alla protesta perché avrebbe lavorato con il produttore e per questo sarebbe complice dei suoi modi violenti.

‘Attrici come Meryl Streep, che hanno lavorato senza farsi problemi con il Mostro Porco, ora decidono di vestirsi di nero ai Golden Globes per una protesta silenziosa. Proprio il vostro silenzio è il problema. Accettate un finto premio senza pensarci troppo e non favorite il cambiamento. Sono davvero disgustata dalla vostra ipocrisia. Forse dovreste tutte vestire Marchesa’. Ha detto l’attrice in un tweet poi cancellato.

La replica di Meryl Streep

Subito la replica della Streep riportata tra gli altri da Repubblica.

‘Io non sono rimasta deliberatamente in silenzio, semplicemente non avevo idea del comportamento di Weinstein. Ferisce il fatto di essere attaccata da Rose, ma voglio che lei sappia che non sapevo dei crimini di Weinstein, del suo attacco a lei e ad altre donne. Non sono stata deliberatamente in silenzio. Non sapevo. Non ho tacitamente approvato lo stupro, non sapevo. Non mi piace che  giovani donne vengano aggredite, ma non ne ero a conoscenza. Non so dove Harvey  vive, non è mai stato a casa mia nè mi ha invitato nella sua camera d’albergo. Sono stata nel suo ufficio una volta per un incontro con Wes Craven per La musica del cuore, nel 1998. Ha distribuito film che ho fatto con altre persone. Non era un regista ma un produttore. E Weinstein ha fatto di tutto perchè quello che ha fatto a Rose e alle altre non si sapesse. Aveva più bisogno lui di me che io di lui. Rose ha tutto il mio rispetto, insieme alle altre donne che hanno avuto il coraggio di rivelare quale mostro vivesse tra noi. Mi dispiace ora di essere vista come un avversario, perché noi combattiamo la stessa battaglia per le donne’.

Insomma il nero più che unire, divide.

Ma per capire meglio dobbiamo aspettare il match finale. Appuntamento quindi al 7 gennaio prossimo.

 

 

 

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