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Pensiero positivo a ogni costo? Un boomerang

Rabbia, tristezza e malcontento avrebbero un loro ruolo fondamentale nel benessere psichico

Pensiero positivo
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Pensiero positivo a ogni costo: una filosofia sbandierata dai guru del benessere che però rischia di naufragare agli albori del 2018. Il pensiero positivo sembrerebbe infatti essere la prima fake news dell’anno. Il primo mito da sfatare durante questo gennaio come un totem carico di falsità.

Infatti secondo la prestigiosa Università di Harvard l’ottimismo potrebbe provocare molti danni. Sceglierlo a ogni latitudine, reprimendo spesso emozioni negative, sarebbe un indirizzo erroneo per il benessere psico-fisico. Al contrario, l’accettazione di emozioni anche negative sarebbe un qualcosa di molto positivo per la psiche. Insomma, le difficoltà non andrebbero mai negate ma guardate in faccia e accettate come parte della grande sfida del vivere.

Pensiero positivo: i danni dell’ottimismo a ogni costo

Secondo la psicologa di Harvard Susan David, che avrebbe speso più di 20 anni facendo ricerca sulle emozioni, il saper fronteggiare sentimenti negativi sarebbe la vera chiave per un futuro più roseo. Il suo libro ‘Emotional Agility: Get Unstuck, Embrace Change and Thrive in Work and Life’ è stata appena nominato libro dell’anno su Amazon. Il volume rivela 4 processi per modificare i sentimenti negativi in un vero e proprio vantaggio personale.

Secondo la studiosa, la chiave di tutto è nella cosiddetta ‘agilità emozionale’. Uno strumento che consentirebbe di silenziare il giudizio sulle proprie emozioni, fino al punto di smettere di chiedersi se esse siano giuste o sbagliate. Per raggiungere questo obbiettivo può essere per esempio utile chiamare le emozioni con il loro nome. Rabbia con rabbia, odio con odio e non un generico ‘sono stressato’.

Solo così si può essere in grado di affrontare le difficoltà della vita tenendo d’occhio i propri obbiettivi. Questi ultimi vanno sempre tenuti presente nel grande quadro di convinzioni e comportamenti che rispondono in maniera coerente al nostro sistema di valori. Su questo la scienziata è molto precisa: ‘Mai allontanarsi da chi siamo’. Pena l’infelicità totale; altro che la gestione, seppur difficoltosa, di emozioni negative.

 

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