Pubblicato il

Scontrini fiscali: attenzione, molti sono velenosi

Uno studio rivela che molte ricevute contengono sostanze dannose per l’organismo umano

scontrini
istockphotos

Gli scontrini fiscali fanno male alla salute. E’ quello che emerge dallo studio condotto dall’Ecology Center di Ann Arbor, Michigan. Per la precisione, ciò che afferma la ricerca è che gli scontrini fiscali contengono, nella quasi totalità dei casi, delle sostanze molto nocive per l’organismo umano, ovvero i BPA e i BPS. Si tratta di composti utilizzati ampiamente nell’industria come additivi per irrobustire i materiali plastici, da tempo rivelatisi dannosi per le persone. E difatti sono stati banditi da prodotti destinati ai bambini, mentre le normative su altri tipi di prodotto vengono modificate con alta frequenza. Nonostante una riduzione della loro presenza, si trovano in molti beni da supermercato, specialmente nei contenitori di alimenti. E, emerge da questo studio, nella maggior parte degli scontrini fiscali.

Scontrini velenosi

L’Ecology Center ha testato 208 scontrini provenienti da diversi servizi: stazioni di benzina, librerie, supermercati, piccoli negozi, ristoranti, cinema, banche. E’ emerso che nella maggior parte di essi, ben il 93%, vi erano tracce abbondanti di questi composti, utilizzati per rivestire la carta degli scontrini in modo che la stampa sia ottimale. Queste sostanze hanno il terribile difetto di essere facilmente assorbibili attraverso il contatto (fonte), specialmente se l’oggetto in questione viene manipolato per diverso tempo. Si possono inoltre facilmente trasferire su oggetti con cui rimangono a contatto.

Ma a che cosa, precisamente, possono causare danni queste sostanze? I BPA e i BPS sono particolarmente pericolosi per la loro capacità di agire sui livelli ormonali, in particolare sugli estrogeni e sul funzionamento della tiroide. Provocando a loro volta una serie infinita di effetti collaterali. Sono stati riscontrati effetti persino su feti, perché si tratta di sostanze in grado di attraversare la placenta. Diversi studi inoltre li collegano a disfunzioni riproduttive, ad autismo, ad obesità, a diabete. Sono i neonati, i bambini e i ragazzi in pubertà ad essere più vulnerabili. Gli studi in questo senso sono molti, moltissimi: non si tratta di ipotesi ma di conseguenze testate. Il report dell’Ecology Center ne riporta diversi. Anche i ‘sostituti’ di queste sostanze si stanno rivelando dannosi.

Stile.it sceglie e raccomanda in maniera indipendente prodotti e servizi che si possono acquistare online. Ogni volta che viene fatto un acquisto attraverso uno dei link presenti nel testo, Stile.it riceve una commissione senza alcuna variazione del prezzo finale.
Categorie BeautyTag