Pubblicato il

Catrame: le macchie hanno le ore contate

I consigli per salvare tappeti e tessuti dalle antiestetiche e appiccicose macchie di catrame portate in casa dall’esterno

Camminare sul catrame
rarrarorro-istock

Quella bella passeggiata ha lasciato un bel ricordino nero e appicciocoso sul tappeto? Sulla spiaggia si è calpestato catrame anzichè conchiglie? Purtroppo può capitare. Portare in casa del catrame dopo una camminata all’aria aperta, in strada o sulla sabbia che sia, può rivelarsi dannoso per i tappeti e per i tessuti che entrano in contatto con questa sostanza viscosa e appiccicosa. Può capitare quando viene rifatto il manto stradale o anche, appunto, in riva al mare. Il che risulta ancor più inquietante. Qualunque sia, in ogni caso, la provenienza del catrame che abbiamo portato ed appiccicato in casa, la cosa più importante è che può essere rimosso. Anche se con un po’ di impegno e di attenzione. Good Housekeeping spiega come fare.

Per eliminare il catrame ci vogliono pazienza e olio di gomito

Quando la macchia di catrame è già secca occorre, innanzitutto, raschiarne i depositi con un coltello smussato. A prescindere dal tipo di superficie o di tessuto su cui si sia appiccicata. Nel caso la macchia si trovasse sul tappeto potrebbe essersi indurita. Pertanto necessita di essere ammorbidita. Per faro si può ricorrere ad una soluzione di acqua e glicerina da far agire per circa un’ora. Si può, quindi, sciacquare con acqua pulita ed asciugare con cura. A questo punto la soluzione migliore è ricorrere ad un detergente specifico per tappeti da utilizzare secondo le istruzioni fornite dal produttore.

pulire il tappeto

Se fosse, invece, un tessuto lavabile ad essersi macchiato, si può procedere appoggiando un tampone assorbende sull’area interessata. Andando, poi, ad agire sul retro del tessuto utilizzando della carta assorbente inumidita con olio di eucalipto. Si dovrà continuare sin quando la carta riuscirà a catturare sporcizia, cambiando, però, frequentemente la parte del panno utilizzata per pulire. In questo modo ciò che è stato rimosso non rischia di essere ritrasferito nuovamente sul tessuto. Sull’alone rimasto si potrà intervenire pretrattando con del detersivo liquido. A questo punto è arrivato il momento di lavare il capo in lavatrice alla massima temperatura consentita dal tipo di tessuto. Qualora la macchia si rivelasse particolarmente persistente non resta che un ultimo tentativo. L’ammollo in un prodotto a base di ossigeno purchè non risulti troppo aggressivo sui colori. Per tutte le altre superfici, infine, si può ricorrere ad un buon detergente.

 

*****AVVISO AI LETTORI******
Segui le news di Stile.it su Twitter e su Facebook
Categorie CasaTag