Pubblicato il

Viaggiatori d’affari italiani sempre più autonomi

Secondo una ricerca i business man del Belpaese scelgono l’hotel ed effettuano da soli la prenotazione, a differenza dei colleghi europei

Viaggiatori d'affari italiani
©iStockphoto

Un sondaggio promosso da Wanup, nuovo Club di fedeltà alberghiera che riunisce hotel indipendenti e rinomate catene alberghiere in un unico programma di benefici, ha rivelato le abitudini dei viaggiatori d’affari italiani. Confrontandoli con quelle dei colleghi europei. E’ emerso che i  business travel abituali del Belpaese scelgono l’hotel ed effettuano da soli la prenotazione nel 46,5% dei casi. Inoltre attribuiscono importanza a recensioni online, foto e al punteggio dell’hotel.  E, dato interessante, vorrebbero che il proprio programma di fedeltà alberghiera fornisse l’iscrizione ad Amazon Prime (60,7%). Con uno sconto o gratuitamente.

Viaggiatori d’affari italiani: differenze con quelli europei

Gli spagnoli scelgono l’hotel ma fanno prenotare da qualcun altro in azienda (28,3%). I tedeschi fanno fare tutto a una persona dell’azienda (27%). Gli inglesi si affidano a un’agenzia viaggi esterna all’azienda (23,3%). Il rapporto Wanup: Fedeltà nel settore dei viaggi è la prima indagine che mira ad analizzare l’impatto dei programmi di fedeltà alberghiera e le preferenze e i desideri dei viaggiatori europei. Il 78% dei viaggiatori d’affari abituali europei preferirebbero che i programmi di fedeltà alberghiera regalassero esperienze, più che punti. Mentre il 93% dichiara di apprezzare la possibilità di viaggiare per lavoro. Lo studio ha inoltre effettuato un’analisi comparativa basata sull’età, confrontando le abitudini della Generazione X e quelle dei Millennial.

Generazione X e Millennial a confronto

L’uso del mobile durante un viaggio d’affari è più comune tra i Millennial rispetto agli appartenenti alla Generazione X. Che dichiarano di organizzare il viaggio attraverso app come Tripcase. Di prenotare mezzi di trasporto attraverso app come Cabify, Uber o MyTaxy. E di usare chatbot o servizi di messaggistica istantanea per comunicare con l’hotel. Inoltre, i Millennial sono più propensi a condividere le loro abitudini di consumo per ottenere servizi personalizzati rispetto alla Generazione X. L’obiettivo principale dello studio era di valutare lo stato della fedeltà alberghiera tra i viaggiatori d’affari dei principali Paesi europei quali Italia, Spagna, Francia, Germania e Regno Unito. Prendendo in considerazione come fattori decisivi per la scelta l’innovazione e la tecnologia offerta.

Le informazioni sono state raccolte attraverso un’indagine online realizzata nel luglio 2017, su un campione di 1.200 persone per paese. Il rapporto aiuta a comprendere il livello di penetrazione dei programmi di fedeltà alberghiera nei maggiori Paesi europei insieme alle preferenze e ai desideri del consumatore.

*****AVVISO AI LETTORI******
Segui le news di Stile.it su Twitter e su Facebook
Categorie ViaggiTag