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Ambiverti. Non tutti sono solo introversi o estroversi

Contrariamente a quanto si possa pensare molti individui si rivelano sia introverse che estroverse in base alle circostanze. Gli esperti li chiamano ambiverti

introversi estroversi o ambiverti
franckreporter-istock

Siamo abituati a classificare le persone come introverse o estroverse in base alla naturale attitudine a rapportarsi al prossimo e alla voglia di trascorrere il proprio tempo in compagnia. Generalmente si pensa che in ogni singolo individuo una caratteristica escluda l’altra. Che l’introversione e l’estroversione difficilmente possano convivere nella personalità dello stesso essere umano. Eppure non è esattamente così. Recenti studi hanno dimostrato, anzi, che molte persone presentano entrambi i lati del carattere. Che si manifestano alternativamente a seconda delle situazioni e degli stati d’animo. Coloro che presentano questa ambivalenza caratteriale sono stati definiti dagli esperti “ambiverti”.

Gli ambiverti sono ottimi leader

Ciò che caratterizza la personalità degli ambiverti è la compresenza di atteggiamenti tipici sia dell’estrovrsione che dell’introversione. Entrambi i  coportamenti sarebbero il frutto di una differente sollecitazione cerebrale alla produzione della dopamina, l’ormone che più di ogni altro sembra essere coinvolto nelle relazioni interpersonali. Anna Cantagallo spiega a BrainCare che in genere chi ha alti livelli di stimolazione tende ad essere introverso. Questo perchè riceve autonomamente gli stimoli necessari a sentirsi bene. Senza bisogno di ricercarli altrove. Contrariamente, chi ha una bassa sollecitazione ha la tendenza a rivolgersi all’esterno per ottenere gli stimoli di cui ha bisgno. Mostrandosi, dunque, più estroverso. Ebbene, a seconda della situazione e dell’umore l’ambiverto presenta entrambe le reazioni. Spesso legate ad una maggiore o minore soddisfazione per ciò che si ha in determinati momenti della vita.

Compagnia di amici

Questa capacità di reagire diversamente alle situazioni e agli stati d’animo crea un equilibrio nella persona che renderebbe gli ambiverti degli ottimi leader. Un buon leader, infatti, deve essere attento agli altri ma anche a sè stesso. Deve essere responsabile ma intraprendente. Deve essere concreto ma sognatore. Deve, insomma, possedere una certa doppiezza .

Gli ambiverti hanno anche ottime doti commerciali

Un altro studio condotto da Adam Grant e riportato sul Business Insider avrebbe, inoltre, dimostrato che gli ambiverti hanno anche ottime doti commerciali. Questo perchè hanno mostrato di saper interpretare più facilmente le emozioni del cliente. Si sono dimostrati ottimi ascoltatori senza apparire eccessivamente sicuri. Sanno adattarsi meglio alle persone che hanno di fronte comunicando con loro nella maniera giusta.

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