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Donne e misure, il rapporto delle italiane con la taglia

Una ricerca ci racconta qualcosa della percezione della bellezza, della fisicità e degli stereotipi

donne e misure
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Che la magrezza sia sinonimo di bellezza è un assunto che, diciamoci la verità, ci ha inculcato un certo tipo di immaginario patinato degli ultimi 30 anni. Ma è un canone estetico che, pian piano, sta venendo rimpiazzato. Non con un altro canone, ma con un assunto fondamentale: ogni donna è bella nelle sue forme, nella sua diversità, nella propria taglia. La soglia di sensibilità sul tema donne e misure si è notevolmente alzata. Lo rivela una ricerca condotta da Gfk Italia per il brand di moda Fiorella Rubino. Che ha svelato alcuni aspetti riguardanti la percezione della bellezza, delle misure, delle forme.

Donne e misure: un rapporto che va rischiarandosi

I risultati dello studio provengono da un campione di 1.000 donne e 200 uomini. Tra i dati più interessanti emersi, c’è la concezione di ‘taglia ideale’. E non è affatto una 38 come da passerelle. Nemmeno una 40. Ma piuttosto una 44, seguita da una 46. Emerge inoltre che il termine ‘curvy’ riferito ad una donna viene associato ad aggettivi positivi, come allegria, sicurezza di sé, sensualità. Tuttavia le donne intervistate tendono anche ad associare maggiormente termini come ‘sovrappeso’ e ‘sedentarietà’. Sono in effetti le donne le più critiche nei confronti di loro stesse. Il rapporto con lo specchio (e con la bilancia) è spesso conflittuale, e sono le giudici più severe delle loro stesse misure. A giudicare positivamente il proprio stato di forma fisica è il 35,5% delle intervistate.

Il 73% delle intervistate percepisce come canone estetico ‘imposto’ quello della donna magra, canone che gli intervistati non condividono in molti casi. Eppure il concetto di magrezza rimane importante per il 41% delle donne (rispetto al 33% degli uomini). A preferire una donna molto magra sono solo il 4,5 degli uomini. Le donne inoltre sono molto più spesso a dieta degli uomini (49% contro il 29%). Come se a loro fosse ‘imposto’ di dover essere magre, o perlomeno più magre di quello che si è.

Gli stereotipi sono duri a morire, ma le cose sono migliorate. Molti brand di moda ora si rivolgono a donne curvy, e molti altri stanno semplicemente capendo che una 44 o una 46 non sono taglie ‘over’. Eppure il 77% delle donne con qualche chilo in più dichiara di non avere la libertà di scelta di chi è più snella quando si tratta di fare shopping. Specialmente se si cercano capi trendy.

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