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Come essere single e felici in poche mosse

Nel libro di Jennifer L. Taitz gli spunti per capire che la serenità è già nostra. Basta volerla

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Come essere single e felici è il titolo del libro di Jennifer L. Taitz, una nuova lettura sulla coppia. Perché stare insieme a qualcuno non sempre porta alla serenità. Ma sono in molti a credere che rimanersene soli soletti sia molto triste.

Come essere single e felici: i consigli del libro

Jennifer L. Taitz lo definisce “il tapis roulant del marito”. Pensi di essere felice solo quando hai una relazione. All’inizio grande euforia, poi torna tutto come prima.

Il “tapis roulant del marito” è la traduzione di Taitz di “tapis roulant edonico”. Si tratta di una teoria che suggerisce di tornare allo stesso livello di felicità dopo quasi ogni evento positivo o negativo. Ma l’autrice sostiene che è applicabile anche alle relazioni.

Taitz, psicologa clinica inizia il suo libro con il botto: “essere in coppia non cambierà la tua vita”. Almeno non nel modo in cui credi. L’autrice cita un sondaggio Reuters globale del 2012. La ricerca rivela che il 45% degli intervistati ha dichiarato che trovare un partner sarebbe stata la chiave della loro felicità. E menziona anche uno studio del 2006 , pubblicato sulla rivista Current Directions in Psychological Science. Secondo i dati, gli studenti universitari ritengono i single persone insicure, tristi, sole e persino brutte.

In Come essere single e felici sono riportate le testimonianze dei pazienti seguiti dalla psicologa. Uno di questi è una donna costretta in un matrimonio infelice ma che allo stesso tempo non poteva immaginare la propria vita senza il marito. La donna, dopo aver divorziato ammette di sentirsi libera, e di sicuro più serena rispetto a quello che aveva immaginato.

La felicità è dunque solo nella nostra mente. Come la convinzione di dover avere bisogno di qualcuno per vivere totalmente la nostra vita.

L’esperienza personale dell’autrice

Taitz parla anche della sua esperienza personale. Nel libro, scrive: “Quando ripenso alla mia vita, in particolare alla mia vita da single, noto che ero infelice a causa di quello che stava succedendo nella mia mente. Non nella mia vita reale”.

Ora che è sposata e madre, Taitz afferma di avere ancora momenti di insicurezza e disagio. Suo marito ha detto che gli piacerebbe avere degli amici, per esempio, e lei (erroneamente) ha pensato che intendesse che era una partner noiosa. Un crescente numero di ricerche suggerisce che i single sono in molti modi migliori rispetto alla controparte sposata.

Per prima cosa, i single tendono ad avere reti sociali più forti. Uno studio del 2015 , pubblicato sul Journal of Social and Personal Relationships, ha rilevato che i single hanno maggiori probabilità rispetto alle persone sposate di essere in contatto con i loro genitori, fratelli, vicini e amici. E come riporta Rachel Gillett di Business Insider , i dati BLS mostrano che i single trascorrono più tempo nelle attività di svago rispetto a quelle sposate. Il punto qui non è quello di confrontare lo stile di vita single e sposato e dichiararne uno il vincitore. È rendersi conto che, per quanto banale possa sembrare, è possibile essere felice. Ovunque e con o senza chiunque.

Se si ha desiderio di una famiglia, si dovrebbe perseguire questo obiettivo. Ma senza dare per scontato che c’è felicità finché non lo si raggiunge. È sconsigliabile sprecare la maggior parte della propria vita a desiderare quello che non si ha. Nel frattempo, rischieremmo di perderci amici, opportunità, conquiste. Insomma: la vita stessa.

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