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Ecco le truffe più comuni quando si viaggia

Cosa tenere d’occhio durante i tuoi viaggi: vademecum anti truffatore

Borseggiatori, tra le truffe più comuni
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Le truffe ai viaggiatori sono all’ordine del giorno. I turisti sono i bersagli preferiti dei truffatori perché non conoscono la zona e ignorano le usanze locali. Oltre al fatto, naturalmente , di avere molti soldi. Anche i viaggiatori più avveduti possono finire vittime di una truffa. Ed è quindi importante sapere quali tipi di truffe esistono in tutto il mondo.

Turisti in viaggio: attenzione alle truffe

Attenzione agli scambi di valute
In molti paesi le imprese di cambio valuta sono preda di turisti che non conoscono il tasso di cambio locale. Molte aziende pubblicizzano che non prendono commissioni. Il che potrebbe essere vero. Ma nascondono il fatto che i loro tassi di cambio sono parecchio superiori alla norma. I bancomat e le banche generalmente offrono tassi di cambio migliori rispetto ai chioschi.

Taxi: insistere sempre ad usare il tassametro
In alcuni paesi, i tassisti provano a guadagnare qualche soldo extra non appena ci si presenta come turista. Si tenta sempre di negoziare un prezzo prima di iniziare il viaggio. Con la conseguenza che, naturalmente, il prezzo sarà molto più alto di quello che costerebbe normalmente. Si può evitare questa truffa insistendo con l’autista che usi il tassametro. Se un conducente si rifiuta di accenderlo si trova un altro taxi.

Truffatori sempre al lavoro con i turisti

Stare in allerta quando un tassista insiste a portarci da qualche altra parte
Un’altra truffa legata ai taxi si verifica abbastanza spesso in Thailandia e in India. Un tassista accetta di portarci a destinazione ma fa una fermata inaspettata lungo il percorso. Che sia in un negozio di gioielli, da un sarto o in un’altra azienda con cui l’autista è in affari. Meglio quindi insistere sin dall’inizio che non ci siano fermate di alcun genere.

Non accettare regali da estranei
Una truffa che si verifica in tutto il mondo coinvolge falsi monaci buddisti che si avvicinano alle persone e regalano braccialetti o medaglioni di perline. Una volta che il turista accetta il “regalo”, i truffatori chiedono aggressivamente denaro. Il che può portare a uno scontro imbarazzante. Secondo il New York Times, questa truffa ha luogo ovunque, da New York al Nepal, e sfrutta il desiderio delle persone di essere rispettosi verso le altre religioni.

Borseggiatori e finti invalidi tra le truffe più comuni

Quando persone fingono di essere sorde e chiedono soldi
Una truffa popolare in Europa coinvolge una o più persone che fingono di essere sorde o mute. I truffatori, spesso bambini, si avvicinano ai turisti con una petizione che richiede donazioni a un’organizzazione caritatevole. E iniziano a chiedere in modo aggressivo di dare loro dei soldi. Nel migliore dei casi ci si trova in imbarazzo. Con il rischio di essere derubato dagli altri membri del gruppo.

La truffa dell’anello perduto
Una persona si avvicina con un anello o un altro oggetto dall’aspetto prezioso. Sostenendo che l’ha visto cadere dalla nostra figura. Negando che non è il nostro, il truffatore ce lo mette in mano dicendo che l’ha trovato e la sua religione non può permettergli di prenderlo. E ce lo lascia dietro ricompensa. Meglio, dunque, non accettare l’anello e allontanarsi.

Come stare all’erta dalle macchie di senape

Dai borseggiatori agli spruzzatori di ketchup
Quando ci si addentra in luoghi molto frequentati i borseggiatori sono sempre in agguato. Occhio a tasche e borse, sempre. Cosi come bisogna prestare attenzione a chi, accidentalmente, imbratta la nostra maglietta. Magari con ketchup o senape. Pronto a tentare di ripulirla goffamente. Tutto ciò per distrarre il turista che, intento a ripulirsi, non bada al complice che gli ruba il portafoglio. Versioni analoghe con l’utilizzo di fascicoli di carte che cadono a terra.

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