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Il diabete compromette la capacità erettile

La conferma arriva dalla scienza, ed è valida sia per gli uomini che per le donne.

capacita erettile
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Capacita erettile: perché il diabete la compromette? Tanto buono quanto dannoso. Anche sul fronte fisico. E’ stato dimostrato, infatti, che lo zucchero può sabotare la vita sessuale. Agendo sia sulla funzionalità erettile che sugli orgasmi più deboli. La scienza l’ha confermato: a lungo termine lo zucchero ha serie ripercussioni. Uno di questi effetti è proprio il rischio di diabete di tipo 2, un trend in continua crescita che sta giungendo a proporzioni epidemiche.

Secondo le affermazioni dei funzionari della sanità, milioni di persone, a loro insaputa, ne risultano, affetti. Purtroppo gli effetti devastanti che tale diabete può recare sui corpi e sulle vite sono, generalmente, misconosciute. Si pensi, per esempio, alla cecità, o al rischio di infarto ormai in crescendo, o ai problemi ai piedi. Ma dell’influenza negativa che il diabete di tipo 2 esercita sulla capacita erettile? Solo pochissimi ne sono a conoscenza.

Il diabete influenza la capacità erettile. Ma anche le donne possono avere dei problemi…

A supportare quanto detto, circa l’ignoranza delle gravi conseguenze del diabete di tipo 2, come anche degli effetti negativi prodotti in camera da letto, giungono le conclusioni di una indagine mirata, che CuraLin Diabetic Supplemen ha condotto su 2.022 britannici. Secondo questa ricerca l’80% delle persone intervistate ignora che il diabete può portare a problemi nella capacita erettile.

La causa di questo problema è da attribuirsi all’iperglicemia. Questa, danneggiando i nervi e i vasi sanguigni, fa diminuire la sensibilità dell’uomo, provocando, pertanto, difficoltà nell’erezione. Inoltre l’ipertensione e le malattie cardiache, consequenze del diabete, contribuiscono al problema.

E le donne? Neanche loro possono ritenersi immuni. D’altronde, il danno che viene provocato ai vasi sanguigni influenza l’apporto di sangue alla vagina e al clitoride. Causando secchezza e diminuzione dell’eccitazione, insieme al danno ai nervi. A tal punto, influenzando la sensibilità, si perviene alla riduzione del piacere. E quindi alla difficoltà nel raggiungere l’orgasmo.

Comunque, avere problemi in camera da letto, non vuol dire essere affetti da diabete. I fattori di rischio possono essere altri. Si può pensare al sovrappeso, oppure, all’indulgere in cibi zuccherini. A tal punto, interpellare il dottore per un controllo è la cosa più opportuna.

A conclusione, il sondaggio di CuraLin circa le potenziali conseguenze per un lungo periodo di glicemia incontrollata, ha redatto alcune percentuali. Oltre la metà delle persone interrogate, cioè circa il 62%, ignorava che il diabete di tipo 2 poteva portare a malattie cardiache. Il 53% che poteva causare la cecità. E, infine, il 54%, la perdita di arti.

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