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Il mito di Tazio Nuvolari rivive al cinema

Un biopic racconta la storia del leggendario pilota. Al cinema il 23 e 24 aprile

Format Srl

Il mito di Tazio Nuvolari è pronto a rivivere sul grande schermo in Quando corre Nuvolari. Il film, diretto da Tonino Zangardi, è stato presentato in anteprima a Mantova il 10 aprile e verrà distribuito nei circuiti The Space e UCI il 23 e 24 aprile come “Film Evento”.

Realizzato in bianco e nero, Quando corre Nuvolari racconta la vita professionale e privata del grande pilota che ha lasciato un segno indelebile nel cuore degli appassionati del mondo delle corse. A interpretarlo troviamo Brutius Selby, attore teatrale italo-britannico molto somigliante a Tazio Nuvolari. Accanto a lui Linda Messerklinger nel ruolo della moglie di Tazio, Alessandro Haber ed Edoardo Purgatori.

Eberhard e Tazio Nuvolari

A sponsorizzare l’uscita di Quando corre Nuvolari è Eberhard & Co. La storica maison di orologeria svizzera il cui marchio è legato a doppio filo con il mito di Nuvolari. Si dice infatti che il pilota possedesse proprio un orologio Eberhard, di cui però fu ritrovata solo la custodia originale. Custodia che oggi fa parte della collezione di cimeli presente presso il Museo Tazio Nuvolari di Mantova. Incluso nel film, al polso di Selby, c’è proprio un Eberhard Extrafort dell’epoca. La maison produce ormai da trent’anni la collezione “Tazio Nuvolari”. L’ultimo esemplare è il modello “Nuvolari Legend”.

Per onorare la memoria di Nuvolari, il brand ha donato al Museo Tazio Nuvolari di Mantova un pezzo speciale della propria collezione d’epoca. Un particolare orologio da tasca meccanico degli anni ’30 con funzione di sveglia. In tutto identico a quello originale e oggi custodito presso il Museo all’interno della custodia appartenuta a Nuvolari.

Il mito di Tazio Nuvolari in un film

Il film inizia con la Mille Miglia del 1948, quando Tazio Nuvolari divenne leggenda. Ultracinquantenne, condusse la gara in testa fino a pochi chilometri dal traguardo. Ma fu tradito all’ultimo dalla sua Ferrari 166 SC che lo abbandonò dopo aver perso il cofano del motore a Gualdo Tadino. E proprio da quest’oggetto, recuperato a suo tempo da un bambino e nascosto per anni in un casolare, inizia la storia del film. Quella di Mario (Haber), che viaggia verso Mantova per riportare il cofano nella città dove il Campione visse fino alla morte, raccontando a suo nipote la vita di Tazio Nuvolari. Il grande amore con Carolina, gli amici/nemici come Achille Varzi. Il rapporto con Enzo Ferrari, l’incontro con Padre Pio e le difficoltà che la vita gli riservò. Un lungo flashback per un’inedita storia che mai nessuno aveva finora raccontato.

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