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L’amore dipende anche dal conto in banca

Matrimoni più stabili e duraturi per chi ha redditi elevati. La probabilità aumenta ulteriormente quando i salari sono quasi uguali

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No, l’amore non è una cosa semplice. Al contrario di quanto sostiene il bravo Tiziano Ferro. Perché non solo va ricercato, ma anche conservato. Per realizzare un felice rapporto di coppia, occorre trovare quindi la chiave giusta. E una adeguata quantità di denaro potrebbe darla. Soprattutto se c’è un equilibrio. E’, anche, questione di reddito.

Uno studio ha infatti evidenziato una maggiore probabilità di convogliare a nozze nelle situazioni in cui entrambi i partner guadagnano in quantità. Ma ha anche scoperto un rapporto più stabile quando i salari percepiti da entrambi non si discostano quantitativamente più di tanto.

Reddito, un equilibrio finanziario giova alla coppia

Demography ha pubblicato un articolo di Patrick Ishizuka del Population Center della Cornell University. Qui l’autrice, con una accurata esplorazione, mirava a comprendere l’influenza che il denaro esercita sullo stato di una relazione. Le prime indagini effettuate si sono rifatte alla teoria nota come “la barra del matrimonio“, con il proposito di comprendere quanto le probabilità di rafforzare il rapporto di coppia fossero maggiori con il raggiungimento di un certo livello di ricchezza.

Così Patrick Ishizuka ha rilevato che le coppie con maggiore probabilità puntano al matrimonio, appena raggiunta una certa soglia di reddito. In tal modo possono realizzare il loro sogno. Come avere una casa e un’auto. E avere abbastanza risparmi che garantiscano l’organizzazione di un grande matrimonio. Non si escludono dal sogno, però, neanche i lavori stabili con un reddito costante.

E nelle coppie con una posizione economica più debole? Di conseguenza, sottolineava ancora Ishizuka, si rilevano maggiori probabilità di separazione. Asserzione questa, in verità, contrastante con l’affermazione di una precedente ricerca. Questa sottolineava quanto le coppie, con meno soldi, considerassero il matrimonio un grande valore.

Pertanto, secondo Ishizuka, il matrimonio è riservato, soprattutto, alle coppie che possono vantare uno standard economico elevato. A completamento della ricerca è riportato l’aumento dei tassi di divorzi dagli anni ’60, che vede coinvolte soprattutto le persone con meno istruzione. Ed ha aggiunto, infine, che l’ammontare di denaro guadagnato dalle coppie non è l’unico fattore importante nel determinare la forza di un reciproco impegno. Comunque, secondo Ishizuka, l’aumento delle probabilità per un rapporto duraturo è consequenziale a salari simili dei partner conviventi.

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