Pubblicato il

Seppie al nero, la ricetta del ristorante Oniga

La proposta gastronomica del ristorante veneziano Oniga per un piatto a base di pesce

Seppie al nero
iStock

L’INGREDIENTE DELLA RICETTA – Le seppie appartengono ai Cefalopodi Decapodi, nella famiglia dei Sepiidae. Queste hanno carni magre e povere di colesterolo. E sono particolarmente ricche di proteine ad alto valore biologico. Dal punto di vista nutrizionale la seppia presenta valori molto simili ai così detti “pesci magri”. E’, infatti, ricchissima di vitamine A, B1, D, fosforo, potassio e calcio. Le seppie hanno un buon potere saziante ed una bassissima densità energetica. Sono molto utili contro le dislipidemie e il diabete mellito tipo 2. Porzioni più ridotte per chi soffre di disturbi digestivi, gastrite o ipocloridria gastrica.

LA RICETTA Seppie al nero

LA DIFFICOLTA’ media

INGREDIENTI PER QUATTRO PERSONE – 1,2 kg di seppie, 0,1 litro di olio di oliva, 2 spicchi di aglio. Prezzemolo, 0,2 lt di vino bianco secco, 5 cucchiai di cognac.

TEMPI DI PREPARAZIONE: 60 minuti

LO SVOLGIMENTO – Lavare bene le seppie, togliere l’osso, gli occhi e il becco tra i tentacoli. Asportare le interiora facendo attenzione a non rompere la vescica argentea che contiene il nero. Tre di queste spremerle in una ciotola. Lavare di nuovo le seppie e lasciarle scolare dall’acqua. Tagliarle a listarelle larghe un centimetro. Scaldare nel tegame l’olio a fuoco lento assieme all’aglio. Unire al tegame le listarelle di seppie. Aggiungere prima il vino, facendolo evaporare, poi il nero di seppia. Continuare la cottura a fuoco lento per 35/40 minuti. Se necessario, aggiungere acqua. Verso fine cottura aggiungere il cognac e cospargere il prezzemolo sforbiciato.

LA FIRMA DELLA RICETTA – Il ristorante Oniga si trova a Venezia, in Campo San Barnaba, vicino alla fermata Cà Rezzonico. Un piccolo ristorante dalla cucina semplice, che propone ingredienti e gusti genuini, ancorati alla tradizione culinaria veneziana e veneta. Nel menu anche prodotti biologici, eccellenze locali e tanti presidi Slow Food. Anche sul tavolo stesso. La proposta culinaria dei due proprietari, Marino e Raffaele, inoltre, si fonde con un’atmosfera informale e accogliente.

*****AVVISO AI LETTORI******
Segui le news di Stile.it su Twitter e su Facebook
Categorie FoodTag