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Chi è basso soffre della ‘sindrome di Napoleone’

Un complesso di inferiorità spesso osservabile nelle persone più basse

Uomo basso
iStock

Chi è basso vive una sindrome oggettiva di malessere per i propri centimetri in meno di altezza che porta generalmente a compensare la percezione negativa di se stessi con alcuni meccanismi compensatori.

Aggressività verso gli altri, per esempio e di sovente, infelicità. Un tempo la sindrome era nota con il nome di ‘sindrome di Napoleone’ e oggi nuovi studi confermano: essere bassi può portare a una vera e propria sofferenza fisica. Una sorta di complesso di inferiorità che lo stesso condottiero poteva annoverare tra i propri disturbi.

Chi è basso soffre i centimetri in meno: perché?

A rivelarlo un articolo del Daily Mail.

Uno studio della Vrije University ha misurato proprio le caratteristiche comuni di alcuni uomini bassi.

Per poi rivelare che la ‘sindrome di Napoleone’ è un complesso della psiche realmente esistente.

I risultati sono stati pubblicati su New Scientist.

Gli uomini più bassi sarebbero con più frequenza vittime di aggressioni e soprusi, e per questo spesso adotterebbero un atteggiamento sempre sulla difensiva. Parlando con il New Scientist, Mike Eslea della University of Central Lancashire ha commentato: ‘Spesso tentano di essere pubblicamente aggressivi per compensare la loro mancanza di statura’.

Tra le curiosità riportate nell’articolo, un piccolo fatto storico.

Secondo il giornale dal 1916, anno in cui gli aspiranti presidenti sono cominciati ad apparire in TV, i candidati più alti hanno vinto in 17 casi contro i 6 dei presidenti bassi arrivati alla vittoria.

Altri studi hanno dimostrato che gli uomini alti sono più affidabili. E che gli adolescenti più alti hanno più appuntamenti.

Pare anche che le persone più basse tendano con più facilità a diventare criminali. O a sviluppare un disturbo cardiaco, o ad essere più infelici o a vivere meno.

Insomma secondo l’articolo nascere con qualche centimetro in meno potrebbe provocare qualche scompenso nella psiche della persona in questione. Eppure la battaglia per non essere preda invece di uno stigma negativo, è appena iniziata.

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