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Esfoliazione viso: gommage, scrub o peeling?

Quale tecnica prediligere per avere una pelle sana e luminosa? Ecco le linea guida da seguire per una beauty routine impeccabile

Esfoliazione viso
Courtesy of©kobrin_photo/iStock

La pelle richiede continuamente attenzioni. Che sia estate o inverno ha le sue esigenze, sempre diverse. E’ dunque importante capire quale prodotto prediligere durante la propria beauty routine. La questione esfoliazione viso, ad esempio, non è da sottovalutare. E’ bene, infatti, imparare a riconoscere quelle che sono le differenze tra gommage, scrub e peeling. A fare luce sull’argomento è stato il magazine francese Madame Le Figaro che ha illustrato alle lettrici le peculiarità di questi trattamenti.

Esfoliazione viso: le tecniche

Al fine di mantenere la pelle pulita e idratata si ricorre all’esfoliazione, pratica cosmetica che comporta la rimozione delle cellule morte che rimangono sulla superficie dell’epidermide. In generale, si consiglia di ricorrere a questo trattamento una volta alla settimana onde evitare di rendere la pelle più vulnerabile alle aggressioni esterne. Il gommage, ad esempio, è un trattamento meccanico che pulisce, delicatamente, la pelle avvalendosi di creme (idratanti) contenenti particelle abrasive. Così facendo si va a rimuovere lo strato più superficiale della pelle sbarazzandosi delle cellule morte.

Scrub, per una pulizia profonda

Lo scrub, invece, è un processo meccanico che, avvalendosi di gel o creme  contenenti microgranuli abrasivi, crea una leggera abrasione superficiale al fine di rimuovere le cellule morte. Come funziona? Basta applicare il prodotto sulla pelle del viso, evitando il contorno occhi, eseguendo dei movimenti circolari. Questa tecnica consente una pulizia profonda. E’ ideale per scongiurare la formazione dei punti neri. Riattiva inoltre la microcircolazione e stimola la rigenerazione cellulare.

Peeling chimico: superficiale, medio o profondo?

Infine tra i rimedi per l’esfoliazione viso figura anche il peeling chimico. In questo caso si ricorre a sostanze acide per rimuovere lo strato superficiale della pelle stimolando il turnover cellulare. Questo trattamento può essere di tre tipi in base al livello di penetrazione: superficiale, medio e profondo. Quest’ultimo, essendo abbastanza aggressivo, deve essere fatto da un professionista. “E’ estremamente forte e deve essere fatto in sala operatoria in anestesia”- ha spiegato il medico estetico Alexandre Duvernois a Madame Figaro.

In generale, questa procedura è indicata alle donne che hanno una pelle matura. Il trattamento, da ripetere una o due volte massimo l’anno, permette di cancellare rughe, macchie etc. I trattamenti più blandi (spesso a base di acido glicolico al 10%) invece, non devono essere eseguiti da un medico estetico o da un dermatologo. Possono essere fatti anche in casa. A cosa servono? Permettono di eliminare la pelle morta e restituire luminosità e freschezza all’incarnato.

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