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Josef Albers ospite della Collezione Peggy Guggenheim

A Venezia una mostra analizza lʼinfluenza che l’arte della Mesoamerica esercitò sull’artista tedesco, evidenziandone l’interesse per la geometria e gli elementi formali

Josef Albers
©Matteo De Fina

Alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia una mostra vuole far luce sul rapporto tra l’arte di Josef Albers e le forme e il design dei monumenti precolombiani. È l’iniziativa Josef Albers in Messico che curata da Lauren Hinkson sarà visitabile fino al 3 settembre. In realtà, si tratta della seconda tappa della mostra dopo il museo Guggenheim di New York. L’esposizione è, infatti, rimasta nella Grande Mela dal 3 novembre 2017 al 4 aprile 2018.

Joseph Albers
Variant ”Orange Front”
1948–58

Il rapporto con l’arte precolombiana

Artista, poeta, teorico, Albers fu professore di arte e design. Inizialmente, al Bauhaus di Dessau, successivamente all’Università di Yale. Durante la sua lunga carriera Albers ha lavorato con diverse tecniche. Si va dalla pittura all’incisione, dall’arte murale all’architettura. Insieme alla moglie, l’artista Anni Albers, viaggiò spesso in Messico e in altri paesi sudamericani. Visitò, i siti archeologici della Mesoamerica, tra il 1935 e il 1967. Infatti, all’epoca, erano al centro di un rinato interesse nei confronti dell’arte e la cultura precolombiane.

Josef Albers in Messico, allestimento

Josef Albers e le sue foto-collage

Durante le sue visite, l’artista realizzò centinaia di scatti in bianco e nero raffiguranti piramidi, templi, santuari. Successivamente raggruppò insieme immagini multiple, stampate in diverse dimensioni su fogli di cartone. Ne risultano fotografie e foto-collage che rivelano un approccio senz’altro innovativo al mezzo fotografico. Queste immagini sottolineano inoltre l’importanza del tema della serialità che ritorna in tutta la sua produzione artistica. I collage di Albers mostrano, infine, il rapporto che si venne a creare tra la geometria e gli elementi formali dei monumenti precolombiani e le sue iconiche tele astratte e i lavori su carta.

Josef Albers in Messico, allestimento

La mostra della Collezione Peggy Guggenheim

Il percorso espositivo presenta una selezione dei primi dipinti raramente esposti, tele iconiche appartenenti alle note serie “Variante/Adobe” (1947-1952) e “Omaggio al quadrato” (1950-1976), insieme a opere su carta e a una ricca selezione di fotografie e foto-collage, molte delle quali presentate per la prima volta al pubblico, realizzate da Albers durante le sue tante visite presso i siti archeologici messicani, cominciate a partire dai primi anni ’30. Con lettere, studi, fotografie inedite e dipinti provenienti dal Museo Solomon R. Guggenheim di New York e dalla Fondazione Anni e Josef Albers, Josef Albers in Messico permette di contestualizzare ulteriormente l’ancor poco nota produzione fotografica di Albers, offrendo così una nuova lettura dei suoi più celebri lavori astratti.

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