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Invecchiamento, come combatterlo dall’interno

Gli effetti del tempo non si avvertono solo sulla pelle ma anche all’interno delle cellule: ad affermarlo sono stati i ricercatori dell’Università della Virginia

antirughe
Courtesy of©BLACKDAY/iStock

Spesso, accettare i segni del tempo sul proprio corpo è dura. Quelle antiestetiche rughe che segnano il volto sono l’incubo di molte donne (e anche uomini). C’è chi le combatte ricorrendo alla chirurgia estetica e chi, invece, si avvale di creme e sieri per ritardarne la comparsa. Stando a quanto si legge sul Daily Mail esisterebbe un insolito trattamento antirughe che permetterebbe di contrastare gli effetti dell’invecchiamento. Ma non agendo dall’esterno bensì dall’interno del nostro corpo.

Antirughe: non solo creme. La ricerca

A occuparsi di questa ricerca, pubblicata sulla rivista Aging Cell, è stata la squadra del Dipartimento della Facoltà di Medicina dell’Università della Virginia coordinata da Irina Bochkis. Gli esperti hanno dunque spiegato che la formazione di grasso nel fegato può essere causata dalla comparsa di rughe sulla membrane del nucleo cellulare, dove viene sintetizzato il Dna.

Queste increspature si formano man mano che invecchiamo. Vanno così a impedire alle cellule di sintetizzare correttamente le proteine di cui hanno bisogno. Ciò causa la trasformazione delle normali cellule epatiche in cellule piene di grasso. Le conseguenze? Il rischio è quello di ritrovarsi a fare i conti con il diabete di tipo 2 e le malattie cardio-vascolari.


Appianare le rugosità è possibile

Gli scienziati ritengono che queste rugosità cellulari si potrebbero appianare. Così facendo, oltre a ripristinare il funzionamento delle cellule, si andrebbero anche a ridurre gli effetti dell’invecchiamento. Ebbene sì, Bochkis sospetta che l’increspatura che interessa la membrana nucleare possa essere responsabile anche dei segni del tempo che si verificano in altre parti del corpo.

Abbiamo lo stesso DNA in ogni singola cellula ma ogni cellula è diversa dalle altre”-  ha spiegato Bochkis. “Questo perché alcuni geni devono essere attivi nelle cellule del fegato e devono essere disattivati in quelle cervello, ad esempio, e viceversa. Se non vengono disattivati in modo appropriato, potrebbe esserci un problema. Qualora la membrana nucleare non dovesse più funzionare correttamente, potrebbe rilasciare parti di Dna che dovrebbero essere spente facendo si che la piccola cellula epatica si comporti come una piccola cellula grassa”.

I segni del tempo si combattono dall’interno

Secondo Bochkis questo processo potrebbe essere reversibile. La formazione di queste rughe nella membrana nucleare cellulare è causata dalla mancanza di una particolare proteina cellulare nota come lamina. La Prof.ssa Bochkis e il suo team sperano di usare virus modificati per trasportare questa proteina nel fegato. I suoi effetti sono paragonabili a quelli del retinolo che aiuta a ridurre le rughe del viso.

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