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Come evitare l’intossicazione alimentare in vacanza

Ci sono dei consigli da seguire per limitare i disagi vacanzieri e godersi le meritate ferie

Intossicazione alimentare
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Sole, mare, sabbia, relax. Ma anche intossicazione alimentare. La vacanza a volte può essere spiacevole dal punto di vista della salute, e spesso la colpa è da imputare a una scarsa attenzione. Soprattutto per quanto riguarda l’alimentazione. Ci sono dei consigli da seguire per limitare i disagi vacanzieri e godersi le meritate ferie.

Ci sono Paesi in cui i viaggiatori hanno maggiori possibilità di imbattersi in una intossicazione alimentare?

La risposta è sì, ci sono alcune destinazioni in cui si hanno maggiori probabilità di avere attacchi gastrointestinali. Le statistiche parlano di Spagna, Messico e India. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, l’Africa e il Sud-Est asiatico, inoltre, hanno il più alto carico di malattie alimentari per popolazione.

Ci sono cose che i viaggiatori dovrebbero evitare mentre sono via?

Il primo consiglio è di stare molto attenti nella prima settimana di vacanza. Quindi, è importante tenere a mento, per esempio, che nei Paesi caldi e umidi il cibo e l’acqua attirano più insetti rispetto ad altri. Attenzione all’acqua usata per lavarsi i denti o la frutta, a quella usata per ricavare il ghiaccio da mettere nelle bevande. Ovviamente, la raccomandazione è di bere sempre acqua in bottiglie sigillate.

Intossicazione alimentare

Cibi da evitare e dove mangiare

È bene assicurarsi che il cibo sia cotto alla giusta temperatura, così da evitare di mangiare anche i batteri. Evitare le insalate e i buffet, o ancora i frutti di mare crudi (in Spagna i casi di intossicazione causati dai frutti di mare sono diversi).

Capitolo frutta. Banane, manghi e simili sono buoni da mangiare. Il consiglio è di evitare tutto ciò che sia già stato sbucciato e sminuzzato.

Staccarsi dalla dimensione canonica del turista per seguire le persone del posto, almeno dal munto di vista dei luoghi in cui mangiare. Prestare attenzione alla pulizia nei ristoranti è d’obbligo, tovaglie, posate e bicchieri compresi.

Lavarsi le mani

Lavarsi sempre le mani con acqua e sapone ove possibile. Se l’acqua del rubinetto è sospetta, assicurarsi di portare con sé disinfettante o salviette.

 

Quali sono i principali sintomi di avvelenamento da cibo e quali sono i modi per alleviarli?

I principali sintomi di intossicazione alimentare sono la diarrea e il vomito, a prescindere dalla febbre (che non compare sempre). Oltre al mal di stomaco, frequenti sono l’affaticamento, il mal di testa e i dolori muscolari.

In caso di mal di stomaco si devono bere molti liquidi, evitando le bevande gassate. Consigliati riso, zuppa e pane tostato, così come le banane e le mele.

Prima di partire, mettere in valigia del paracetamolo può essere decisamente d’aiuto durante la vacanza. Così come l’Imodium.

Quanto tempo si deve aspettare se si verificano i sintomi prima di chiedere aiuto medico?

In genere, una diarrea virale agisce per 48 ore, ma dipende dalla causa. Per ridurre gli effetti si deve essere idratati, evitando anche i cibi salati. Se gli effetti dell’intossicazione sono prolungati, è ovviamente opportuno cercare di farsi visitare da un dottore. La mancanza di un trattamento può portare a diarrea prolungata, forti dolori allo stomaco, febbre alta, sangue nelle feci.

Prima di partire verso determinati Paesi, poi, può essere necessario farsi somministrare dei vaccini così da evitare di incorrere in gravi malattie batteriche. Infine, i siti web delle ambasciate solitamente danno consigli su come cercare aiuto medico nel Paese di destinazione.

 

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