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Falsi miti sul sesso, quali sono?

Per esempio, l’astinenza è l’unico modo per evitare gravidanze indesiderate?

Falsi miti sul sesso
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Falsi miti sul sesso; ossia tutte quelle credenze sulla sessualità molto radicate nell’immaginario che non trovano tuttavia riscontro nella realtà. Dopo Babbo Natale, gli alieni, le scie chimiche, anche tra le lenzuola persistono convinzioni difficili da eradicare. Niente di male se queste ultime non fossero un ostacolo a una sessualità soddisfacente e piena. Quali sono quindi le più diffuse?

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Falsi miti sul sesso: quali sono i più diffusi?

A prendersi la briga di smontare alcune credenze sulla sessualità è il magazine Business Insider UK. Il magazine sottolinea anche come purtroppo a causa di una scarsa educazione sessuale diffusa, anche se il punto di riferimento non è l’Italia ma gli Stati Uniti, sia difficile smontare questi falsi miti. E aggiunge come spesso la percezione erronea della sessualità colpisca soprattutto gli adolescenti e le donne.

Tuttavia ecco perché certe convinzioni moderne sul sesso sono del tutto sbagliate.

L’astinenza è l’unico modo per non rimanere incinte

Secondo uno studio di Advocates for Youth molti ragazzi sono convinti che l’astinenza sia l’unico modo per non avere gravidanze indesiderate. Questa convinzione avrebbe un impatto negativo sull’informazione riguardante i metodi contraccettivi e il rischio di aborto.

Più partner sessuali hai, meno vali

Un’altra convinzione diffusa, che colpisce più il genere femminile che quello maschile, è che aver avuto più di un partner diminuisce in qualche modo il proprio valore personale. Questo sarebbe valido soprattutto per le donne, maggiormente penalizzate da un pregiudizio diffuso sul loro valore e sulla loro unicità. Siccome le donne però non sono ‘merce’ ma ‘esperienza’ e ‘vita’, la frequenza della loro vita sessuale è solamente una questione personale e non pubblica.

La vagina, questa sconosciuta

Secondo una ricerca del giornale Self, circa il 70% delle donne adulte non sa classificare le diverse parti della vagina e distinguere l’organo sessuale femminile da altre parti come la vulva e l’uretra.

Insomma, bisogna studiare ancora parecchio. Tutti rimandati per ora.

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