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Artifici di Capodanno
Artifici di Capodanno
Claudio Moretti - 19/12/2005
Il capodanno bizzarro. Dalle feste sahariane alla crociera di mezzanotte tra gli iceberg, fino alla capoeira sulle soffici spiagge brasiliane, tra trekking africani e brindisi in fuoristrada.
Gennaio è il mese di Giano, e come il dio romano ha due facce: una guarda avanti e una indietro. E a cavalcioni di due anni, incerti se tirare le somme o lanciarsi in nuove operazioni, non resta che festeggiare, per esorcizzare la folle e interminabile corsa di Chronos. Un gruppo di texani già si è organizzato per sfidare gli orologi e trascorrere il capodanno in aereo: attraverserà i fusi orari in tempo per festeggiarlo ben 24 volte. Eppure il partito degli autarchici pare in grande espansione. L’autarchico, come ogni anno, dichiara che quest’anno lui non festeggerà il Capodanno. Dirà che passerà la notte leggendo Proust davanti al camino, che non capisce tante luci e rumori per l’arbitrio di un calendario. La festa e la gioia comandata accende in lui un’irrefrenabile misantropia.
Capodanni fuori dagli schemi
L’alternativa per rifuggire al quotidiano brindisi resta la via del capodanno bizzarro. Dalle feste sahariane alla crociera di mezzanotte tra gli iceberg, fino alla capoeira sulle soffici spiagge brasiliane, tra trekking africani e brindisi in fuoristrada. Sulla sabbia di Rio non dimenticate di vestire di bianco, per i carioca è il colore della fortuna e del buon auspicio. Oppure scegliete Fortaleza, il capoluogo dello Stato del Cearà: qui la festa sulle spiagge è a ritmo di forrò, la sensuale musica locale. Si balla anche nell’Acquario di Vancouver che per la notte di capodanno si trasforma in discoteca sottomarina. Con Aquatica – New Years Eve 2006 i canadesi potranno scatenarsi tra pesci tropicali e squali.
Pesce, oppure carne con la cena méchoui a base di montone alla griglia. Nel caso bisogna scegliere il Capodanno berbero-marocchino. Soggiornare ad esempio al Kasbah Said di Merzouga cinti da mura di fango rosso, rese ocra dai riflessi della sabbia. Tuffare lo sguardo sullo sfondo dei palmeti e lanciarsi a piedi nudi nel deserto. Oppure in fuoristrada attraverso la Patagonia con la classica sosta all'Estancia Maipu El Chalten per festeggiare con i gauchos locali. Poi si riprende la gloriosa Ruta 40, la strada che attraversa l'Argentina da nord a sud, per vedere le aree naturalistiche più famose come il ghiacciaio Perito Moreno.
Iniziando un nuovo anno potrebbe essere una buona idea pure quella di rompere subito il ghiaccio. E allora ci sarebbe la Sampo, la nave rompighiaccio che salpa dal porto di Kemi per la crociera del 31 dicembre. Prima il fuoco dei fuochi d’artificio, poi il ghiaccio dei ghiacci d’iceberg: tuta termica galleggiante e tuffo nei mari gelidi. Per i più altezzosi non dimenticare la possibilità di brindare guardando tutti dall’alto in basso. Tipo un capodanno in un rifugio a quota 4.800 metri, sul Kilimanjaro: le vertigini dell’anno nuovo.
La questione “calendari”
Ma ci sono anche molti ricordi di questa antica usanza di festa. La celebrazione dell’anno nuovo è la più antica di tutte le feste, ma la data in cui brindare è andata a spasso nel tempo seguendo i vari calendari. Osservato già dagli antichi babilonesi 4000 anni fa, il nuovo anno iniziava con la prima luna nuova dopo l’Equinozio di primavera. La stagione della rinascita e della fioritura era vista come un buon momento per iniziare un nuovo anno. Come dargli torto, sempre meglio che partire nell’anonimo e arbitrario primo gennaio, senza alcun significato astronomico nonché “agricolo”.
Gli antichi romani proseguono a festeggiare nel tardo marzo, ma il calendario viene di continuo personalizzato dai vari imperi finendo fuori sync con il sole. Nel 153 A.C. il senato Romano dichiara il 1 gennaio l’inizio del nuovo anno. Tuttavia il secolo dopo Cesare è costretto a tirare per le lunghe il 46 A.C., facendolo durare per ben 445 giorni per rimettere i conti in pari con il sole. Nel Medio Evo si torna a festeggiare a fine marzo l’anno nuovo, in occasione del giorno dell’Annunciazione. Ma dal 1600, con il grande successo del Calendario Gregoriano (il calendario più diffuso, superato solo quattro secoli dopo da quello della Ferilli…) riporta l’inizio dell’anno definitivamente al 1 gennaio.
Capodanni classici
E allora, raggiunto un accordo di massima almeno per i laici – molte religioni continuano a seguire i propri calendari – allo scoccare della mezzanotte del 1/1/2006 a New York calerà su Times Square la tradizionale New Year's Eve Ball. La sfera di luce di mezza tonnellata che dal 1907 è segno e augurio di buon anno per gli americani. Il porto di Sydney farà da spettacolare anfiteatro ai fuochi d’artificio che si arrampicano in cielo dal Sydney Harbour Bridge. Il porto di Hong Kong risponderà due ore dopo con il suo show. Il Big Ben, ben più tardi, scandirà gli ultimi secondi di vita del 2005, mentre i londinesi intonano la classica canzone Auld Lang Syne. Ne La Puerta del Sol di Madrid, un’ora prima, applaudito da migliaia di persone, un orologio centenario, lancerà il count down dalle 23:59:48.
L’anno del Cane
Grande fermento poi, come ogni anno, per sapere cosa ci dice il calendario cinese. Per chi ha amato l’anno del Gallo che va a chiudersi, da gennaio è ora di smettere la cresta. Quest’anno sarà infatti l’anno del …suspense, rullo di tamburi… sarà l’anno del Cane. Come d’altronde nel 1934 - 1946 - 1958 - 1970 - 1982 - 1994. Basta quindi riciclare l’oroscopo di quegli anni. I cinesi festeggeranno il cane per un mese intero partendo dalla seconda luna nuova dopo il solstizio di inverno, i coreani continueranno a metterlo in padella.
La chiusura del cerchio
Comunque vada l’importante è che il cerchio si sia chiuso. Siamo nel pieno di una cultura circolare. Ogni film torna in un modo o nell’altro al punto di partenza, ogni libro torna al via. Siamo ossessionati dall’andamento circolare. E ogni anno allora si reincarna nel successivo. Molte culture credono che la forma dell’anello porti buona sorte. Ad esempio gli olandesi credono che mangiando ciambelle a capodanno saranno fortunati per tutto l’anno. Buon appetito.
Link utili:
Aquatica – New Years Eve 2006 (Vancouver)
Fortaleza
Kasbah Said di Merzouga
Patagonia
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Claudio Moretti, collabora con diversi programmi televisivi (tra cui "Cronache Marziane" e "Sfide") e testate online. Ha realizzato il documentario "Teatro del silenzio" sul teatro sordo-muto.
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