Carouge, l’arte tra i giardini
di Laura Zancolò - 20/09/2006
Carouge, l’arte tra i giardini
Carouge
©AMAeschlimann/Genève Tourisme
A dieci minuti di tram
dal centro di Ginevra, se non fosse per un cartello che indica
“Carouge”, sembra di trovarsi in un quartiere di questa splendida città
affacciata sul Lago Lemano. Un quartiere però – lo si percepisce subito
– con un’anima totalmente diversa. I palazzi antichi e grandiosi della città
lasciano spazio, in questa che a tutti gli effetti è considerata una cittadina a parte di 18mila abitanti, a case
basse dal sapore italiano. Lo stile, infatti, è quello piemontese.
Carouge venne costruita durante l'Illuminismo da architetti piemontesi per ordine del re di Sardegna, Vittorio Amedeo III, e ha conservato intatto fino ai giorni nostri tutto il suo fascino. Protetta dal monte Salève e rinfrescata dal corso dell'Arve, questa località è un reticolo di vie su cui affacciano boutique alla moda e botteghe di antiquariato, piccoli negozi, artigiani e artisti rendono l'atmosfera piacevole e molto mediterranea.
Nel 1790 solo a Carouge si contavano 450 artigiani per una trentina di diversi mestieri: oggi è ancora viva la tradizione della lavorazione del vetro soffiato, l’orologeria e la ceramica. Il modo migliore per scoprirla è a piedi, perdendosi fra le sue piazze, rilassandosi su una panchina all’ombra dei platani, curiosando dietro alle facciate restaurate dei palazzi dove si aprono i giardini segreti di Carouge. Partendo da Pont-Neuf si percorre rue Saint-Victor, rue du Marché, rue Ancienne fino a Rondeau.
Per completare la visita si può giungere alla chiesa di Sainte-Croix, l’unico esempio di edificio in tutto il cantone di Ginevra realizzato in stile barocco piemontese, che ospita il carillon più grande della Svizzera a 36 campane o visitare uno dei suoi musei con esposizioni temporanee dedicate all’arte moderna, alla poesia e alle lettere. Quando cala il sole Carouge si trasforma e svela la sua anima giovane e trendy: pub all’aperto, ristorantini, enoteche. Un Greenwich Village in perfetto stile franco-svizzero!
Infolink
www.carouge.ch
www.geneve-tourisme.ch
Carouge venne costruita durante l'Illuminismo da architetti piemontesi per ordine del re di Sardegna, Vittorio Amedeo III, e ha conservato intatto fino ai giorni nostri tutto il suo fascino. Protetta dal monte Salève e rinfrescata dal corso dell'Arve, questa località è un reticolo di vie su cui affacciano boutique alla moda e botteghe di antiquariato, piccoli negozi, artigiani e artisti rendono l'atmosfera piacevole e molto mediterranea.
Nel 1790 solo a Carouge si contavano 450 artigiani per una trentina di diversi mestieri: oggi è ancora viva la tradizione della lavorazione del vetro soffiato, l’orologeria e la ceramica. Il modo migliore per scoprirla è a piedi, perdendosi fra le sue piazze, rilassandosi su una panchina all’ombra dei platani, curiosando dietro alle facciate restaurate dei palazzi dove si aprono i giardini segreti di Carouge. Partendo da Pont-Neuf si percorre rue Saint-Victor, rue du Marché, rue Ancienne fino a Rondeau.
Per completare la visita si può giungere alla chiesa di Sainte-Croix, l’unico esempio di edificio in tutto il cantone di Ginevra realizzato in stile barocco piemontese, che ospita il carillon più grande della Svizzera a 36 campane o visitare uno dei suoi musei con esposizioni temporanee dedicate all’arte moderna, alla poesia e alle lettere. Quando cala il sole Carouge si trasforma e svela la sua anima giovane e trendy: pub all’aperto, ristorantini, enoteche. Un Greenwich Village in perfetto stile franco-svizzero!
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